Maxifoto di fiori e piante in corsia all’ospedale
“L'Attenzione” è il titolo della mostra fotografica inaugurata ieri sera presso l'ospedale di Sassuolo e visitabile fino al prossimo 11 dicembre nel corridoio che ha già ospitato ventitrè diverse...
“L'Attenzione” è il titolo della mostra fotografica inaugurata ieri sera presso l'ospedale di Sassuolo e visitabile fino al prossimo 11 dicembre nel corridoio che ha già ospitato ventitrè diverse esposizioni artistiche, realizzate dall'ospedale stesso in collaborazione con Volontariarte. Si tratta in questo caso di immagini di Rolando Montanini, fotografo e videomaker creativo: sono macro-fotografie di piante e fiori presi da pochi centimetri grazie a un obiettivo speciale, lungo un sentiero a Bonassola, in Liguria, dove il fotografo si è recato in vacanza. «Stavo provando un obiettivo, l'ho avvicinato a dieci centimetri da terra e mi si è aperto un mondo meraviglioso. Con le foto dei fiori il manierismo è sempre in agguato, perciò ho cercato soluzioni diverse, inquadrature molto ravvicinate che lasciano spazio anche a grandi sfocature piene di colore. L'idea è quella di un percorso, che a differenza dei miei reportage di viaggi e paesi, si sviluppa stavolta in pochi metri». Alle foto è abbinato un percorso testuale di Paolo Donini, intitolato “La passeggiata del coniglio”. Bruno Zanaroli, direttore generale dell'ospedale, ha sottolineato l'importanza del tema, “L'attenzione”. «Lo vedo molto centrato per il nostro corridoio. Per chi opera nella salute come noi l'attenzione è tema importante, cogliere il particolare spesso è essenziale anche per il lavoro che dobbiamo fare noi». Il percorso di allestimento di mostre in collaborazione con Volontariarte è cominciato dieci anni fa e ha portato sui muri di quel corridoio al primo piano rialzato dell'ospedale grandi artisti e autori di vario genere: «L'obiettivo – spiega l'associazione – è portare in questo spazio arte e cultura e aiutare il mondo del volontariato diffondendo messaggi. Lo abbiamo fatto per esempio in occasione del terremoto nella Bassa. Il punto fermo è nella qualità degli artisti proposti e nell'equilibrio delle opere messe in mostra, che devono risultare interessanti e di qualità ma non dividere né offendere».
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