Rubano nove chilometri di cavi elettrici di rame
Modena. Furto da centomila euro nel cantiere per la realizzazione del nuovo scalo merci Ieri il personale ha aperto un pozzetto e ha scoperto che mancavano tutti i fili
MODENA. Nove chilometri di cavi elettrici, novemila metri di preziosissimo rame che si sono volatilizzati all’interno del cantiere dello scalo merci di Marzaglia, un’opera in costruzione logisticamente a corredo del passaggio della linea dell’alta velocità sul nostro territorio. Un bottino complessivo che raggiunge tranquillamente i centomila euro.
Ma si tratta di un furto effettuato “a rate”, nel senso che i malviventi, in più puntate e in un arco di tempo che copre circa un anno, hanno più volte visitato il cantiere e hanno dissotterrato pezzi su pezzi di collegamenti elettrici.
Ieri pomeriggio tutto e venuto ala luce: gli addetti del cantiere dovevano effettuare un intervento specifico, hanno quindi aperto i pozzetti e si sono accorti che i cavi non c’erano più. Dopodiché hanno “percorso” la linea dei cavi e si sono accorti che, praticamente in un ammontare di nove chilometri non c’era più alcun cavo elettrico. I cavi infatti erano stati interrati circa un ano fa e alimentavano varie parti o alcuni macchinari del cantiere, gru e quant’altro. Dunque, nell'arco di un anno, un po' qui e un po’ là, i malviventi si sono portati via centomila euro di rame.
Ma non è solo il rame a fare gola ai ladri in quel cantiere il cui accesso è in via Repetto: anzi, più che un cantiere è una specie di store, un grande magazzino dove, all’occorrenza, i malviventi specializzati nel settore vengono a fare shopping. Sono innumerevoli i saccheggi di attrezzatura da cantiere edile, utensili da lavoro, tutta merce che ha un costo molto elevato.
La zona è vigilata anche da una sevizio privato, ma evidentemente i ladri riescono ad eludere ogni controllo. Il cantiere è vastissimo, copre un territorio che parte dala zona Fiera sino ad arrivare a Marzaglia fonteggiando la frazione di Cittanova.
Un grande cantiere per una grande opera e che pone il fianco ad un grande furto: sono tanti i collegamenti elettrici, i macchinari da metter in funzione e da alimentare. Probabilmente le misure, le di precauzioni anti saccheggio adottate sinora non sono state quelle più opportune, a giudicare dal “vuoto” nella rete elettrica e dai tanti colpi in cui spariva la costosa attrezzatura.
In via Repetto ieri pomeriggio si è recata una Volante della polizia chiamata dai responsabili del cantiere e gli agenti hanno effettuato il sopralluogo di furto.
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