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Il concorso sospetto a Modena: l’Ausl sporge denuncia

Il concorso sospetto a Modena: l’Ausl sporge denuncia

La direzione dell’azienda sanitaria vuole che la magistratura faccia chiarezza sul contenuto della mail inviata per errore, in cui un sindacalista Cisl parlava del “mio posto” per indicare il risultato di una prossima selezione.

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MODENA. Dopo giorni di silenzio, ieri l’a direzione generale dell’Ausl di Modena ha reso noto che l’incredibile gaffe della mail spedita per sbaglio è al centro di un esposto inviato in Procura. L’allegato che non doveva essere spedito con una comunicazione di servizio – contenente una nota privatissima di un sindacalista Cisl, in quel momento concorrente in una gara interna in corso, rivolta alla collega funzionaria Cisl per avere rassicurazioni in merito al “suo posto” – è stato segnalato alla magistratura «che potrà fare piena chiarezza sull’accaduto», si legge nella nota ufficiale. Il direttore generale Massimo Annicchiarico e il suo staff hanno così rotto un lungo silenzio anche a fronte delle accuse scatenate dalla Cisl dopo la rivelazione del fatto, risalente al 9 ottobre.

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Ora l’Ausl rende noto che l’esposto è stato consegnato il 13 ottobre, quindi due giorni lavorativi dopo il fatto. In mezzo un week-end necessario per Annicchiarico per riflettere sull’accaduto. Solo il giorno prima il direttore aveva già fatto recapitare agli otto candidati un telegramma che annunciava la sospensione della gara interna per un posto di coordinatore della Medicina penitenziaria. Posto che frutta 5mila euro in più oltre allo stipendio.

LA PRECISAZIONE DELL'AUSL. La nota dell’Ausl puntualizza anche che a selezione sospesa non era un concorso pubblico ma una semplice procedura interna «che, nel rispetto dei principi di regolarità e trasparenza della pubblica amministrazione, è regolata da disposizioni aziendali nell’ambito della responsabilità organizzativa e gestionale dell’ente». Insomma, una gara che resta nell’ambito interno. Gara sospesa e forse prossimamente annullata per lasciar posto a un’altra identica.

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LE POLEMICHE DELLA CISL MODENESE.  La precisazione arriva dopo giorni di polemiche scatenate dalla Cisl, contro la qual era stato puntato il dito. La mail spedita per sbaglio è infatti arrivata a tutto il personale dell’azienda sanitaria modenese, più di 5mila persone, che si sono fatte un’idea del contenuto. Nella breve mail che il concorrente manda alla compagna di sindacato si legge: «Ciao, scusa era a letto ieri sera dopo una giornata stremante. Ti allego il file modificato come richiesto, già in Pdf, così puoi mandarlo per newsletter. (…) Ti chiedo una cosa, se entro lunedì mattina prima che correggono le prove puoi fare una verifica di una cosa… Ieri al concorso per il mio posto eravamo in 8 persone tra cui XY e in commissione c'era WZ che ha lanciato il messaggio “È un ambiente quello della medicina penitenziaria che io conosco». Non dico nulla… Ma vorrei essere tranquillo!» concludeva con ben 5 punti esclamativi. La Cisl ha sostenuto che il significato della nota era una richiesta di chiarimenti sulla correttezza della gara e non una richiesta di intromettersi in una gara in odore di combine. E il «mio posto» indicato dall’autore, un sindacalista rsu, indica il posto che ricopre oggi anche se non in modo ufficiale e strutturato, come appunto avrebbe con una gara intera come quella sospesa.

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