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Il titolare del bar chiuso per spaccio: «Accuse non vere»

FANANO. È comparso ieri mattina di fronte al giudice Mirko Burchi, il titolare del bar Milù di Fanano coinvolto della maxi operazione antidroga che ha condotto a tre arresti e alla disposizione di...

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FANANO. È comparso ieri mattina di fronte al giudice Mirko Burchi, il titolare del bar Milù di Fanano coinvolto della maxi operazione antidroga che ha condotto a tre arresti e alla disposizione di due obblighi di firma, di cui uno nei suoi confronti, con contestuale sequestro preventivo dell'attività. Nell'interrogatorio di garanzia davanti del giudice Eleonora De Marco, assistito dal suo avvocato di fiducia Angela Pigati, ha respinto ogni addebito sullo spaccio di droga, sottolineando che nell'ambito della perquisizione personale e di quella del bar non ne è stata trovata traccia. Ha quindi negato l'episodio-chiave dell'accusa, riferito da un giovane di Fanano che ha detto di aver acquistato per due volte droga da lui, così come ha negato che all'interno del locale ci siano stati scambi di droga, mentre per quelli contestati all'esterno ha detto di non esserne stato a conoscenza. «Ha ribadito – fa presente l'avvocato – che per lui il bar Milù era un progetto di vita: ci aveva investito parecchio e non avrebbe mai fatto nulla per mettere in pericolo l'attività da cui traeva sostentamento la sua famiglia. Ciò che è accaduto è stato per lui un fulmine a ciel sereno e si scusa con i clienti per la chiusura. Allo stesso modo ringrazia tutti coloro che gli sono vicini, nella convinzione che venga appurata al più presto la verità». Il legale ha chiesto per lui la revoca dell'obbligo di firma, riservandosi di presentare istanza per il dissequestro del locale.

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