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amici e parenti al funerale

L’addio al cuoco assassinato: «Non li perdoneremo mai»

L’addio al cuoco assassinato: «Non li perdoneremo mai»

«Non li perdoneremo mai, chiunque sia stato». Questo grido straziante di Enrica Daolio, madre di Fabio Bassoli, il cuoco 31enne che aveva studiato alla scuola alberghiera Nazareno, ritrovato morto in...

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«Non li perdoneremo mai, chiunque sia stato». Questo grido straziante di Enrica Daolio, madre di Fabio Bassoli, il cuoco 31enne che aveva studiato alla scuola alberghiera Nazareno, ritrovato morto in Francia, con le mani giunte e legate, ha scandito tutti i passaggi del funerale del ragazzo. Ieri mattina almeno 600 persone, tra parenti, amici e conoscenti, hanno voluto dire rendere omaggio a Fabio. Le esequie si sono svolte con rito civile, con partenza dall’abitazione della famiglia Bassoli, a Rolo. Sulla bara di legno erano poste due cornici: una con un collage di foto di Fabio, tratte dal profilo facebook dove si faceva soprannominare Rakor, e una con un primo piano.

Ed è stata “Wish you were here” dei Pink Floyd, alternata a “Gli angeli” di Vasco Rossi, lo sfondo musicale scelto per il corteo, terminato al cimitero. Tanti gli amici con bandiere del Wwf, di Legambiente, della Lipu, con il tricolore e bandiere arcobaleno della pace. Al cimitero, prima che il corteo entrasse, diverse decine di colombe hanno spiccato il volo da tre gabbie. Dal punto di vista delle indagini sulla morte del 31enne, intanto, una delle ipotesi prevede che più persone abbiano preso parte al delitto e si cercherebbe un secondo cellulare di Fabio, nel quale potrebbero trovarsi informazioni utili. (s.a.)

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