Le “Illusioni” di un eterno presente
Il drammaturgo russo Ivan Vyrypaev nella versione dei Big Action Money
BOLOGNA. Se ha ancora senso parlare di un teatro che dà voce alla propria generazione è forse il caso di farlo per Ivan Vyrypaev e il movimento del New Drama russo. La ventennale produzione del regista e drammaturgo è al centro del "Cantiere Vyrypaev" della compagnia Big Action Money (stasera alle 19 con "Illusioni" presso il Teatro delle Moline, Bologna, repliche sino a domenica). Lo smarrimento del dopo-perestrojka, il disincanto dei giovani verso il futuro, la marginalità fatta di abusi e violenze come conseguenza di una frustrazione diffusa sono le leve della maggior parte dei testi di Vyrypaev. Ma, al contrario di ciò che avverrebbe in un'ottica civile o di denuncia, non ne costituiscono il contenuto bensì il sostrato, una sorta di grande rimosso che si fa però presenza tangibile. Perché ad essere narrati in scena sono i grandi temi dell'amore e del tradimento, vissuti come forme di violenza sia reale che metaforica.
Teodoro Bonci del Bene, attore della compagnia nonché traduttore dei testi di Vyrypaev, ci racconta: "A noi sembrava ci fosse nell'ambiente italiano un vuoto enorme sulla sua figura. Non solo a livello di rappresentazioni, ma soprattutto per quanto riguarda l'apparato critico. In Russia Vyrypaev è una star ma è anche molto conosciuto in altri Paesi europei. Ciò che ci proponiamo di fare con Cantiere Vyrypaev è allora offrire, oltre alla messa in scena delle opere, anche la descrizione del contesto in cui queste nascono e, parzialmente, delle chiavi di lettura. Non per frapporre dei filtri allo scambio di emozioni ma per restituire un immaginario storico-culturale fondamentale per la comprensione. I suoi testi raccontano infatti il passaggio dall'URSS al consumismo esasperato di oggi, pur trasfigurandolo. Sono dunque profondamente radicati nel presente e, in un certo senso, pensati per un pubblico estremamente specifico. Lo stesso Vyrypaev dice che i suoi testi verranno bruciati e saranno completamente dimenticati fra 40 anni: qua sta la forza delle sue opere, nell’essere espressione di un’urgenza immediata che, confrontandosi con temi alti, diventa universale". Vyrypaev è dunque l'autore simbolo di un teatro antico, nel senso di originario ed eterno in quanto non si sottrae a un confronto assoluto con la realtà, eppure inedito, poiché scardina con sorprendente naturalezza i classici principi della messa in scena. Dopo che uno dei suoi primi spettacoli, "Dreams" fu sospeso dalla programmazione del teatro della sua città natale, si trasferisce a Mosca per collaborare con Teatr.doc (esperienza indipendente di teatro documentario con riferimenti politici spesso osteggiata dalle autorità). Da lì la fondazione del proprio spazio (il teatro Praktika), il riconoscimento internazionale e la sperimentazione di altri linguaggi, tra cui, come accennato, quello cinematografico ("Euforia" vince il Leone d'Oro nel 2006), sintomi di una ricerca e di una complessità di ispirazione incessanti. Una complessità cui Big Action Money vuole rendere giustizia.
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