Modena, la protesta di via Osoppo: «Siamo nel degrado, ci hanno abbandonati»
I residenti di via Osoppo, al limite del centro storico di Modena, avevano segnalato al sindaco Gian carlo Muzzarelli e al comandante dela municipale Franco Chiari i problemi ma dopo mesi tutto è ancora come prima: "Spaccio e inciviltà. Non ci stiamo"
MODENA. «Ci sentiamo abbandonati». È la denuncia di una residente in via Osoppo. Compresa tra via Storchi e via Emilia Ovest, la strada è da tempo al centro di numerose segnalazioni. «I vigili di quartiere hanno provveduto a eseguire controlli», garantiva Franco Chiari, comandante della polizia municipale, in una lettera indirizzata alla donna. Era il 29 gennaio del 2014.
«Non è stato risolto nulla - ha ripreso la donna - viviamo in un degrado eccessivo. Hera s’è disinteressata di noi: per farci pulire la strada dobbiamo chiamare, eppure le tasse le paghiamo».
«Abbiamo provveduto a richiedere a Hera una maggiore attenzione», aveva ripreso il comandante Chiari nel testo. Il problema della pulizia è un tassello del mosaico. «Ci sono persone che si fermano e defecano - ha garantito la residente - altri urinano sui muri. Poi alcuni passano con i cani e lasciano lì gli escrementi. Tanto ci sono già gli altri, no?
Alla mattina ci sono ragazzi che si fanno le canne. Alla sera questa è una zona di spaccio. In via Cavo Cerca agiscono indisturbati, si sa dove sono senza nessun segreto. Ci sono furgoni con targa rumena che si scambiano i mobili, lo vedono tutti alla luce del sole».
Sul posto hanno trovato anche reti abbandonate. La signora ha rincarato la dose, spiegando di essersi rivolta più volte sia alle forze di polizia sia al sindaco. «Muzzarelli s’è fatto una bella fontana che vede da via Farini - ha accusato la donna - ma qui è tutto abbandonato».
Sia lei sia altri si sono lamentati della situazione. «Hanno lanciato vernice sulla mia automobile - ha ricordato la signora - ad altri hanno spaccato due volte i vetri. Minacciano quando passiamo. I vigili sembrano quasi temere la zona. Noi non accettiamo l’omertà». Un altro motivo alla base della protesta sono i muri.
«C’è stato il Guernica - ha spiegato la signora, mostrando le immagini - e sono stati imbrattati. Purtroppo siamo in pochi e non possiamo formare un comitato».
I fatti denunciati dalla donna sono conosciuti da almeno quattro anni. Nel marzo del 2011 è stata fatta una raccolta firme contro il rumore presso l’ex cinema Scala. «Tutta la zona è abbandonata - ha ripreso la stessa residente che ha segnalato l’accaduto - ed è così sia alla mattina sia alla sera».
Nella zona ci sono stati più volte arresti per spaccio e furti nelle case: . L’ultimo episodio è stato il 17 settembre scorso, quando è stato arrestato un ventenne che aveva la refurtiva nel cestino della bici.
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