Ospedale: lunedì richiesta di referendum
“A nulla sono valsi i tentativi dell'Ausl di Modena e dell'amministrazione comunale di rinverdire i fasti dell'Ospedale di Mirandola, né attraverso la recente inaugurazione del rimodernato reparto di...
“A nulla sono valsi i tentativi dell'Ausl di Modena e dell'amministrazione comunale di rinverdire i fasti dell'Ospedale di Mirandola, né attraverso la recente inaugurazione del rimodernato reparto di Ostetricia e Ginecologia, né tramite i percorsi partecipati degli open day. Tutte nuove vesti queste, usate però per adornare quella che di fatto rimane solo una bella scatola vuota”. Questo il pensiero delle opposizioni, capitanate dai capigruppo di Forza Italia, Lega Nord e Movimento 5 stelle che, forti di un documento in cui hanno messo nero su bianco le richieste per il potenziamento dell'ospedale e delle 1600 firme raccolte in merito tra i cittadini dell'Area nord, presenteranno formale richiesta di referendum lunedì in Consiglio Comunale. La diatriba politica tra amministrazione e opposizioni sulla struttura sanitaria, era inevitabile. Sspiega Guglielmo Golinelli, capogruppo Lega: «Non si tratta di mera propaganda politica, abbiamo lavorato per proporre miglioramenti concreti inerenti l'ospedale, un bene pubblico per i cittadini, che ne sono stati invece depredati dai recenti tagli voluti dall'Ausl di Modena, che non ha tenuto conto del loro parere». Un rilancio dell'ospedale, risultato di un'attenta analisi condotta dalle opposizioni stesse insieme ad alcuni medici del Santa Maria Bianca. Per il Pronto soccorso si chiede infatti di dotare l'astanteria di almeno 10 posti letti, di aumentare il personale medico, di fornire le ambulanze delle più moderne attrezzature e di avere una guardia medica radiologica 24 h su 24. Per quanto riguarda l'Area medica invece, si chiede l'aumento dei letti di medicina generale da 50 a 68, il ripristino dei 2/3 letti per la degenza breve in pneumologia, il servizio cardiologia attivo 365 giorni l'anno (evitando chiusure di tre mesi come quella dell'estate scorsa), un'ostetricia e ginecologia all'avanguardia per i parti naturali e fisiologici, un pediatra 24 h su 24 e riportare le visite specialistiche giornaliere dalle 3 attuali alle 20 pre sisma. Per l'Area chirurgica infine, queste le richieste: portare da 3 a 4 le sale operatorie per gli interventi programmati, mantenere attivi i letti di sorveglianza post operatoria e portare a Mirandola specialità d'eccellenza come la chirurgia della spalla e l'uroginecologia.
Valentina Corsini
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