«Ricostruzione, enorme il lavoro fatto»
L’assessore regionale Palma Costi replica a Sisma.12: «Garantiti confronto, trasparenza e legalità»
«La ricostruzione al di fuori di percorsi partecipativi? Mi sento di replicare a Sisma.12 che le cose non stanno così. È stata incardinata sulle figure elettive, fin dall’inizio hanno partecipato il presidente della Regione e i sindaci, tutto è stato sviluppato con l’accordo delle istituzioni e con centinaia e centinaia di incontri istituzionali e pubblici aperti anche a tutte le associazioni». A rispondere alle critiche dell’associazione Sisma.12 sulla ricostruzione è Palma Costi (in foto), assessore regionale alle attività produttive. «Non si può certo dire che sia mancato il confronto - continua Costi - e la stessa Sisma.12 ha partecipato a quegli incontri». In merito alla questione dei dati, l’assessore regionale afferma che «la strada scelta è stata quella della trasparenza e i dati sono tutti caricati sul sito web che è stato attivato; quindi o si dimostra che quelli non vanno bene oppure li si accetta. E sono dati di tutto rispetto, che indicano un lavoro enorme. Tra sistema Mude e Sfinge, sono 11.603 le domande presentate, a 7279 (il 62%) è stato concesso il contributo. Sono 1,1 i miliardi già erogati a cittadini e imprese. Per le abitazioni, le domande di contributo presso i Comuni sono 8.254, 5.804 le ordinanze di concessione del contributo emesse per la riparazione e ricostruzione. Sono stati concessi 1 miliardo e 371 milioni di euro di contributi, 728 milioni di euro è già stato erogato. Riguardo alle imprese, delle 3.349 domande di contributo presentate, sono 1475 i decreti di concessione per 888,2 milioni di euro: i decreti già in liquidazione sono 1245 per un importo di oltre 362 milioni. Oltre ai contributi per la ricostruzione delle imprese sono state previste numerose forme di sostegno, tra cui gli aiuti per gli investimenti in ricerca e sviluppo e i contributi con fondi Inail a favore delle imprese con carenze strutturali nei capannoni e per le quali occorra aumentare la sicurezza. La dotazione messa a disposizione dall’Inail è di 74 milioni di euro: ad oggi, a fronte di 965 domande presentate per un valore di 57,8 milioni di euro, sono state assegnate risorse per 25,1 milioni a 760 imprese (già liquidati 20 milioni di euro). Le unità abitative coinvolte ammontano a 16.959 per un totale di quasi 27 mila abitanti interessati, mentre le unità ad uso economico interessate sono 3.141 unità». Anche sui tempi Costi risponde a Sisma.12. «Noi lavoriamo per assegnare le cambiali nel minor tempo possibile, ma poi ci sono procedure che dipendono dai tempi dei cittadini e dei loro tecnici. La normativa è ormai rodata e quando valutiamo che è possibile accelerare le cose, lo facciamo. Ma certamente tutto deve essere fatto nella garanzia totale della legalità, perché bisogna avere l’assoluta certezza di come vengono spesi i soldi pubblici. E quando ci sono verifiche non si tratta di eccesso di burocrazia ma di certezza della legalità». Riguardo il rimprovero di avere sprecato soldi per i MAP, Costi risponde che «il ricorso ai MAP è stato minimo, su oltre sedicimila nuclei familiari assistiti, solo 757 sono stati collocati nei MAP; ad oggi ne restano 304. Peraltro andremo al loro superamento entro l’anno». Una parola la Costi la spende anche per gli uffici tecnici comunali, oggetto di critica. «Il terremoto non se lo aspettava nessuno, tutti abbiamo costruito regole e modalità di lavoro e tutti hanno fatto la loro parte. Se ci sono stati rallentamenti, è stato per la mole enorme di lavoro e perchè spesso la presentazione delle domande si è concentrata in tempi ristretti. Comunque cerchiamo costantemente di coordinare, formare e uniformare procedure».
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