Tari, quattromila insoluti: manca un milione d’euro
Dalla prossima settimana gli accertamenti arriveranno a casa di famiglie e ditte Ingiunzione e recupero coatto per chi non paga. Sportello utenti presso Aimag
Un milione di euro: a tanto ammontano i mancati pagamenti della Tari (tassa rifiuti), nel 2014.
Così a partire dalla prossima settimana il Comune di Carpi inizierà ad inviare gli atti di accertamento tributario relativi agli avvisi di pagamento che risultano ancora insoluti. Si tratta di circa 4mila atti (solo sul territorio Comunale e relativi complessivamente a famiglie e aziende), che l'amministrazione comunale spedirà in tre parti entro il mese di novembre.
«Per la nostra amministrazione - commenta l'assessore Cesare Galantini - è un'attività qualificante: vogliamo tenere la barra dritta sul recupero dei tributi che devono essere sempre onorati. Certo, forse c'è anche chi non ha pagato per problemi economici, ma in questi casi le strade da percorrere da parte dell'utente sono altre e non certo quella semplicemente di non pagare la Tari».
Nei prossimi giorni dunque i 4mila “morosi” riceveranno una raccomandata in cui si chiede di saldare il conto. E se l'utente non accoglierà l'invito? Nel caso in cui la somma dovuta non verrà versata entro 60 giorni dal ricevimento dell'avviso, scatterà l'ingiunzione per il recupero coatto, cioè imposto con la forza, della somma.
Non si esclude che tra i debitori vi possa anche essere chi non ha pagato per dimenticanza, oppure chi addirittura ha pagato ma qualcosa è andato storto e i soldi non sono arrivati sul conto giusto. Sarà Aimag a gestire i contatti con i cittadini raccogliendo le eventuali richieste di chiarimento e le segnalazioni presso lo sportello clienti di via Don Minzoni 1/AA e tramite il call center dell'azienda multiservizi (Numero Verde 800-018405).
«Nel caso l'immobile soggetto ad accertamento sia stato dichiarato inagibile con ordinanza, - spiega il Comune di Carpi - oppure sia stato inutilizzato e sia dunque privo di utenze attive, oppure il pagamento sia stato regolarmente eseguito ma non riscontrato, l'utente dovrà inviare ad Aimag (e-mail: accertamenti.tari@aimag.it, numero di fax 059 8672079) una istanza di autotutela e allegare la necessaria documentazione a supporto, specificando i propri recapiti (telefono cellulare e/o indirizzo e-mail)». Insomma una mole di lavoro imponente da svolgere e che chiarirà, dati alla mano, quanti sono i debitori reali e quanti i “disguidi” subiti dai cittadini.
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