Gazzetta di Modena

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Tempeste acustiche e paesaggi di luce

Tempeste acustiche e paesaggi di luce

Ryoji Ikeda e fuse* in una serata di musica sperimentale

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MODENA. Grazie alla rinnovata collaborazione di Vie con Node - festival di arti mediali contemporanee -, stasera alle 21.30 il Teatro Storchi di Modena avrà la fortuna di ospitare l'incontro fra arti e tecnologia, raccontato attraverso due visioni diverse dell'arte multimediale. Stiamo parlando del lavoro del giapponese Ryoji Ikeda, uno dei maggiori "sound artists" della scena internazionale, e di quello dei fuse*, giovane collettivo di artisti mediali italiani. L'artista nipponico si presenta con "Supercodex", episodio conclusivo della trilogia iniziata nel 2005, una ricerca sull'astrazione della musica techno dove la struttura matematica delle onde sonore viene rappresentata visivamente su uno schermo. I suoi studi partono dal concetto di "soundscape", ovvero la capacità di ricreare un ambiente attraverso i suoni, in questo caso digitalizzati. Le vibrazioni acustiche propagate da Ikeda investono e fanno risuonare il corpo del fruitore, restituendo così identità materiale alle percezioni uditive. Ad aprire la serata sarà "Ljós" dei fuse*, performance in cui gli elementi che compongono la scena (luce, suono, spazio) dialogano con il movimento della danzatrice Elena Annovi.

Cristina Tacconi

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