«Vigili, senza Corpo unico si facevano più incassi»
Vignola. La maggioranza consiliare sostiene la scelta del sindaco Smeraldi Dal Pd dure critiche e il sindacato continua a chiedere il confronto pubblico
VIGNOLA. In attesa che l’amministrazione comunale vignolese si pronunci definitivamente sull’uscita dal Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione, prosegue a colpi di dichiarazioni tra favorevoli e contrari il dibattito sulle intenzioni del Comune di Vignola. Già l’altro ieri Mauro Minozzi, capogruppo della lista civica di maggioranza “Città di Vignola”, difendeva le intenzioni dell’amministrazione, dichiarando: «I titoli dei giornali recitano “Vignola pensa all’uscita dal corpo unico di polizia municipale”; proviamo a declinarli in “Vignola costretta ad uscire dal corpo unico di polizia municipale”. Da un anno abbiamo chiesto di cambiare l’organizzazione del corpo unico in quanto l’attuale organizzazione basata sul cosiddetto “pattuglione” e sui gruppi specializzati non permette di avere personale sufficiente da dedicare ai territori. L’assessore preposto, Franceschini, assieme al capo dei vigili (Fabio Venturelli, ndr), hanno fatto una proposta di organizzazione che è “fotocopia” dell’organizzazione attuale con l’aggiunta che se ci saranno nuove assunzioni saranno dislocate a Vignola. È vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Se il responsabile del corpo unico di polizia municipale pensa che non possano esserci altre organizzazioni oltre a quella attuale, non può rappresentare per noi il futuro. Se poi il sindaco di Spilamberto accetta le scazzottate nelle sue piazze, questo si legge sui giornali, senza provare a cambiare ne risponderà ai cittadini di Spilamberto. All’assessore Franceschini che confronta i dati 2007, prima del Corpo Unico della Polizia Municipale, con quelli attuali, non menziona o per distrazione o perché non li sa, che in quell’anno furono fatti grossi investimenti a Vignola e che gli introiti della Polizia Municipale per Vignola furono di 652.990 euro con una spesa a carico del Comune di 409.167 euro, mentre nel 2014 a fronte di costi di 760.733 euro ci sono stati introiti per 238.360 euro, con una spesa a carico del Comune di 522.373 euro».
Dall’altra parte Andrea Sirotti, delegato della segreteria provinciale del Pd per Vignola, si mostra di tutt’altro parere e dice: «Crediamo che il sindaco di Vignola debba anteporre alle contraddizioni della propria maggioranza, gli interessi dei cittadini. Sul Corpo unico di polizia municipale condividiamo appieno le posizioni espresse dai sindaci dell'Unione Terre di Castelli nel corso della conferenza stampa convocata lunedì a Castelnuovo. L'eventuale uscita dal Corpo unico rappresenterebbe un danno per tutti i cittadini dei Comuni interessati, vignolesi compresi». Non manca anche la voce di Federico Coratella, coordinatore del sindacato di categoria Diccap-Sulpl, che rispondendo a Minozzi replica: «Minozzi deve dare dati reali! Un conto semplice lo smentisce: 18 agenti per 25.000 euro lordi circa ad agente fanno 450.000 euro e non 409.000 euro come da lui dichiarato. Sommiamo poi le spese accessorie ed il conto si alza fino a 1.070.000 euro nel 2007. Poi se si vuole ridurre i costi con le sanzioni ai cittadini, che lo dica apertamente. Il confronto pubblico da noi richiesto ad oggi non ha avuto alcun riscontro. Come mai?».
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