Gazzetta di Modena

Modena

“Intoccabili”, mandato ai legali Il Comune: «Saremo parte civile»

“Intoccabili”, mandato ai legali Il Comune: «Saremo parte civile»

Il sindaco: «Vogliamo partecipare al processo che getta fango sulla città, gli avvocati già al lavoro» Proseguono gli interrogatori: fari puntati su un centro estetico e misure anticorruzione più stringenti

2 MINUTI DI LETTURA





La decisione era già stata anticipata dal sindaco Claudio Pistoni in consiglio comunale, durante l'informativa sulla vicenda Untouchables e sul presunto coinvolgimento in un ramo d'inchiesta del consigliere comunale Giuseppe Megale (poi dimesso) e di alcuni dipendenti e funzionari di Sgp e del Comune, che hanno ricevuto avviso di garanzia o sono stati interrogati dalla Procura di Modena. Adesso l’intenzione diventa realtà e il Comune si costituirà parte civile nei confronti di chiunque, negli sviluppi dell’inchiesta, dovesse risultare autore di atti lesivi verso il Comune di Sassuolo.

Claudio Pistoni ha infatti dato mandato all’avvocatura comunale di verificare se esistano le condizioni per costituirsi parte civile nelle indagini penali in corso, con la delibera di giunta del 20 ottobre.

«Considerato - si legge nella delibera - che il Comune di Sassuolo è interessato, mediante acquisizioni documentali, da indagini penali che, soprattutto recentemente, hanno avuto rilevante eco nell’opinione pubblica e che, a tutela di tutta la collettività sassolese e del buon nome dell’amministrazione, è necessario verificare se ed in quale misura il Comune di Sassuolo possa ritenersi parte offesa o parte danneggiata, si delibera di dare mandato all’avvocatura comunale di verificare questa eventualità e, vista la particolarità e delicatezza della materia, di farsi coadiuvare da un legale esterno con oneri a carico del bilancio o dell’assicurazione».

Intanto proseguono gli accertamenti della Procura che nei giorni scorsi ha interrogato uno degli indagati in forza al Comune di Sassuolo. Fra le novità, i riferimenti non più soltanto a una pizzeria e a un locale del centro e al suo ormai celebre dehor, ma anche a un costruendo centro estetico in zona Braida, sul quale si ipotizzano agevolazioni.

Siamo sempre nel campo delle ipotesi e delle teorie. Come precisa il sindaco Pistoni, “il Comune ha fatto del principio di legalità un elemento fondamentale nelle linee di mandato; sul fronte interno già lo scorso anno e poi ancora nel settembre 2015 tutti i dipendenti del Comune, compresi dirigenti e posizioni organizzative, hanno preso parte ad un corso di formazione sulla normativa anti corruzione, organizzato dal Segretario Generale e tenuto da un magistrato della Corte dei Conti; nel 2015 sono stati incrementati i controlli successivi a campione, effettuati prima solo su determinazioni dirigenziali, scritture private e ordinanze dirigenziali, e ora estesi a permessi di costruire, scia, autorizzazioni sismiche, certificati di conformità edilizia ed agibilità, accertamento con adesione dei tributi comunali; sul fronte esterno è stato promosso il Festival della Legalità e il Comune ha sottoscritto, insieme agli altri dell’Unione, la carta di avviso pubblico”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google