Gazzetta di Modena

Modena

Miasmi dall’impianto Sara Scattano controlli e diffida

di Patrizia Cantusci

Nonantola. Blitz dei carabinieri nella sede dell’azienda che tratta i rifiuti La Provincia: «Rilevate violazioni nelle prescrizioni, deve mettersi in regola»

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NONANTOLA. La Provincia, a seguito di una verifica eseguita nei giorni scorsi da parte carabinieri, «ha constatato la violazione di alcune prescrizioni contenute nel procedimento autorizzativo, ha comunicato all'Amministrazione comunale di aver diffidato la ditta Sara Srl dal ritirare ulteriori rifiuti da smaltire fino a fine anno». Lo fa sapere la stessa Provincia. «Anche questo impianto è soggetto a controlli da parte delle autorità preposte - spiegano dal Comune - se e quando vengono riscontrate violazioni, vengono perseguite. Questa posizione di rispetto della legalità, della forma e dei ruoli istituzionali è sempre stata sostenuta dall'Amministrazione comunale, nei confronti di Sara Srl, come nei confronti di qualsiasi altro soggetto. Nei confronti dell'impianto di Via Larga, sindaco e Giunta hanno fatto proprie le richieste votate unanimemente dal Consiglio comunale nel giugno scorso: piena informazione e coinvolgimento della cittadinanza, segnalazione di anomalie agli enti sovraordinati e preposti ai controlli, discussione con la proprietà per il superamento delle criticità attuali. Perdurando dall'estate il problema degli odori (accentuatosi in questi giorni con le forti escursioni termiche tipiche dell'autunno), il personale dell'assessorato all'ambiente ha compiuto diversi sopralluoghi all'impianto. Le soluzioni messe in campo fino ad oggi si sono rivelate insufficienti ed è necessario intraprendere un percorso nuovo che dia maggiori garanzie. Sul tema dei rifiuti si è espressa meno di un mese fa l'Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, con l'approvazione della legge sull'economia circolare che prevede come metodo principale di smaltimento dei rifiuti organici il compostaggio domestico e industriale. L'Amministrazione ritiene questa scelta corretta e funzionale, soprattutto se implementata in politiche che promuovono i principi di prossimità e di autosufficienza territoriale». Nelle prescrizioni imposte ora dalla Provincia alla ditta spiccano, oltre alla immediata sospensione dei ritiri di ulteriori quantitativi di rifiuti in ingresso (la ditta, quindi, potrà effettuare il trattamento e il recupero solo dei quantitativi già ora presenti nell'impianto), l'avvio urgente di un programma di manutenzione relativo allo stoccaggio dei prodotti e alle superfici utilizzate, alla pulizia delle aree esterne allo stabilimento, con chiusura dei portoni e finestre al fine di evitare emissioni maleodoranti e di un programma di periodiche manutenzioni delle pavimentazioni sia dei locali coperti che del cortile, sulla rete fognaria e sui filtri dell'aria.

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