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Salumi e maglieria in controtendenza: frenata dell’export

Salumi e maglieria in controtendenza: frenata dell’export

Dati modenesi negativi mentre a livello nazionale si cresce Bene piastrelle, macchine per ceramica, Ict, biomedicale

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Mentre a livello nazionale la crescita delle esportazioni prosegue, i distretti dell'Emilia Romagna frenano. Il secondo trimestre di quest'anno, infatti, si chiude con una frenata l'export dei distretti regionali, con un calo dell'0,1%, dopo il brillante andamento dei mesi precedenti e in controtendenza rispetto alla media nazionale che registra un +7%.

Sono questi i principali dati che emergono dal Monitor dei distretti industriali dell’Emilia Romagna curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Entrando nel dettaglio dell'analisi si osserva come sia proseguito il trend positivo per il distretto delle piastrelle di Sassuolo, che ha chiuso il trimestre con una crescita delle esportazioni del 9,7%, grazie al traino del mercato statunitense (+49,8%). L’andamento positivo su questo mercato, congiuntamente a quello osservato in Germania (+4,5%) e in Belgio (+5,9%), compensa il ridimensionamento registrato in Francia, primo sbocco commerciale. Nel complesso le esportazioni del distretto nei primi 6 mesi dell’anno sono state pari a 1,6 miliardi di euro, su valori il 6,5% superiori a quelli pre-crisi. Segnali positivi si sono osservati anche per il distretto delle macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+22,7%), secondo i dati Acimac.

In calo invece il distretto delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-12%) che sconta il ridimensionamento su alcuni rilevanti sbocchi commerciali: Francia e Polonia in primis. Male i salumi del Modenese (-0,8%), il cui calo è condizionato dalla contrazione sul mercato francese. Il crollo sul mercato russo condiziona la performance dei distretti del sistema moda: in calo il distretto maglieria e abbigliamento di Carpi (-1,8%) che nonostante i segnali positivi su alcuni mercati europei sconta oltre al crollo in Russia, anche il calo negli Emirati Arabi Uniti.

Chiudono con una crescita delle esportazioni superiore alla dinamica nazionale i poli tecnologici regionali (18,5% verso +13,2%), trainati dal polo biomedicale di Mirandola, (+38,6%) che è cresciuto su tutti i più importanti mercati, Francia e Germania in primis. Bene anche il polo ICT di Bologna e Modena (+11,8%).

Più in generale si intravedono segnali di inversione del trend sul mercato del lavoro. Nei primi 8 mesi dell’anno il ricorso alla ore di cassa integrazione delle imprese dei distretti regionali evidenzia un ridimensionamento del 44,8% delle ore autorizzate, portando il monte ore a 7,1 milioni (erano 11,9 milioni nel periodo gennaio-agosto 2014).

«Si è consolidato nel secondo trimestre il trend dei primi mesi dell’anno – dice Luca Severini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo – al calo sui mercati emergenti (-9,4%), che scontano su tutti il crollo delle vendite in Russia, condizionate da un lato dall'introduzione delle sanzioni UE a seguito della crisi russo-ucraina e dall'altro dalla svalutazione del rublo, si contrappone il trend positivo sui mercati maturi (+4,9%), trainato dalle buone performance in Usa».

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