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È TEMPO DI VERIFICA IN MAGGIORANZA?

Una lite sui quartieri tra Caporioni e il Pd

Una lite sui quartieri tra Caporioni e il Pd

Un pomeriggio scoppiettante quello di ieri in consiglio comunale. La delibera sulla nomina di tre consiglieri di quartieri, si presentava come innocua, invece sono bastati due interventi critici per...

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Un pomeriggio scoppiettante quello di ieri in consiglio comunale. La delibera sulla nomina di tre consiglieri di quartieri, si presentava come innocua, invece sono bastati due interventi critici per far “esplodere” il pandemonio. Il primo intervento è stato quello di Chincarini (per me Modena) critico per la lentezza dell'iter che ha portato alla sostituzione dei consiglieri dimissionari. Nel merito e con veemenza, De Lillo Pd, ha denunciato lo sconforto ed il senso di impotenza che pervade molti consiglieri di quartiere in quanto non riescono ad incidere e a dare risposte, chiedendo un rilancio dell'amministrazione verso i quartieri, così come previsto nel programma di governo della città. Rilancio basato su investimenti in ascolto, condivisone e finanziamenti.

Bussetti (M5s), ha di fatto replicato l'intervento di De Lillo isul temma dell denuncia di sconforto e impotenza. E in un crescendo si è arrivati a Poggi (Pd) che ha “bacchettato” l'assessore colpevole di aver detto che il Consiglio esprime parere sui nominati dai partiti, ricordandole che il Consiglio elegge (di secondo livello) i consiglieri. Ha quindi proposto di rinnovare l'impegno verso i Quartieri e il mandato ai consiglieri con un'audizione dei presidenti a breve. A un anno dall'elezione e prima della definizione del bilancio per assegnare poi le giuste risorse.

L’assessore delegata Ingrid Caporioni, in sede di replica si è fatta prendere dal nervosismo accusando i presidenti (tutti del Pd) di non considerarla e di non lasciarle convocare i Consigli. Da Cugusi, suo compagno di partito in Sel, la goccia che ha fatto traboccare il vaso: annuncia l’astensione scatenando l'ira della Caporioni che lascia l'aula bofonchiando e strillando per i corridoi.

A concludere l’intervento anche di Campana a sostegno dei Quartieri. Il capogruppo Trande del Pd ha provatp a mediare ma nessuno del Pd ha difeso l'assessore. Un caso di per sè marginale, forse, ma che ha fatto emergere un nodo politico in casa della maggioranza cheprobabilmente merita di essere risolto. Forse tenuto da tempo “sotto il tappeto”, ma che la pattuglia dei “malettiani” ha fevidenziato con chiarezza. In pratica, inutile far finta di nulla, forse è arrivato il momento di una verifica di maggioranza se l'assessore di Sel è arrivata al punto di mettere apertamente sotto accusa i presidenti (tutti) di Quartiere del Pd.

In pratica la pattuglia malettiana si è presa il compito di aver rotto gli indugi e far emergere nel dibattito cittadino una cosa che è sotto gli occhi di tutti :ovvero i diversi modi di vedere a proposito di numerosi temi, da parte di Sel e le debolezze intrinseche della maggioranza. Forse l’unico che ancora non se ne era accorto è il sindaco Muzzarelli al quale il gruppo che fa riferimento a Francesca Maletti, presidente del consiglio, manda una sorta di intrinseco invito: è ora di cominciare a pensare anche al ruolo di Sel dentro la giunta, che negli ultimi tempo ha dato dimostrazione di essere slegata non solo dalla giunta, ma anche da una parte del suo partito.

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