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Cartella “da infarto” a 43enne: deve pagare 523mila euro

Cartella “da infarto” a 43enne: deve pagare 523mila euro

«Una cartella esattoriale da far venire un infarto». Esordisce così Roberta Bussolari, 43 anni, di Migliarina, parlando della notizia che le è arrivata da Equitalia ieri mattina. La cifra che le...

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«Una cartella esattoriale da far venire un infarto».

Esordisce così Roberta Bussolari, 43 anni, di Migliarina, parlando della notizia che le è arrivata da Equitalia ieri mattina. La cifra che le viene contestata e che dovrebbe pagare è da capogiro: 523mila euro. Oltre mezzo milione da versare nella casse dell’erario per presunti debiti mai pagati. Ma ecco cosa spiega la protagonista. «Io e mia madre - racconta - dal 1994 al 2005 abbiamo gestito un bar. Non avevamo dipendenti e la ditta è stata poi regolarmente chiusa. Davvero non capisco come possa essere maturata una cifra simile. Si tratta di richieste per tassa rifiuti, diritti camerali, contributi sanitari, addizionale irpef...: non è possibile arrivare a 500mila euro di debito. Ma la cosa che più mi ha infastidito - conclude - è che una simile cartella sia arrivata senza preavviso: se io fossi stata anziana o debole di cuore avrei rischiato la salute».

Dall’ufficio stampa di Equitalia non entrano nel merito ma ricordano che in casi simili è possibile rivolgersi agli sportelli per verificare nel dettaglio il caso. «La signora carpigiana - dice Equitalia - dovrebbe avere ricevuto a suo tempo i solleciti dai vari creditori. Solo successivamente in caso di morosità le varie pratiche vengono gestite da Equitalia». (ri.fi.)

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