Lega: «Moschea, vogliamo il referendum»
Castelfranco. Presentata una mozione al sindaco e consegnate duemila firme contro il progetto
CASTELFRANCO. Il sindaco Stefano Reggianini deve consultare i cittadini prima di portare avanti il progetto della moschea: lo chiede la Lega Nord. «Terrei a rimarcare che non siamo assolutamente contro la libertà di culto - precisa Giorgio Barbieri, segretario sezione Lega Nord Padania - chiarendo che ciò che vuole fare il Comune è costruire un centro culturale religioso islamico su richiesta di privati cittadini e non di una comunità o associazione islamica, nonostante quella esistente in città si sia dimostrata interessata all'iniziativa». E sarebbe proprio su questa denominazione che la Lega fonda la propria richiesta di consultazione democratica diretta (la costruzione di un luogo di culto infatti non rienterebbe nella materie assoggettabili a referendum). «Un centro culturale di 900 mq, raddoppiabili volendo - aggiunge Cristina Girotti Zirotti capogruppo della Lega in consiglio comunale - per di più previsto sull'ambito produttivo Venturina e quindi non un'area specifica di insediamento nella quale non sono stabiliti gli standard aggiuntivi che rispondano ai carichi urbanistici prevedibili, non è una cosa che Castelfranco può sostenere in quanto andrebbero a creare criticità anche in materia di sicurezza». Il non aver interpellato le forze dell'ordine prima di prevedere la costruzione di uno stabile simile è un altro dei punti su cui la Lega chiede chiarezza alla giunta. Fabio Ferrari, commissario provinciale della Lega, presente alla conferenza per ribadire il concetto che il partito non arretrerà di un centimetro, ha aggiunto: «In un momento storico in cui la sicurezza dell'intero paese versa in condizioni critiche, non possiamo permettere la costruzione di un centro islamico che per dimensioni punterà ad essere un riferimento per l'intera regione, senza tener conto del parere delle forze dell'ordine che non hanno i mezzi idonei per affrontare questa situazione». «Abbiamo presentato una specifica mozione con cui chiediamo al sindaco di consentire ai cittadini di potersi esprimere democraticamente - conclude Cristina Girotti Zirotti - attraverso uno strumento che può essere anche un questionario e non per forza un referendum, ma temiamo che il Pd abbia paura di ascoltare presino la voce dei proprio elettori, che su certe tematiche non è in linea con la loro». Al sindaco e al prefetto sono state consegnate circa 2000 firme raccolte contro la costruzione del centro islamico e 179 favorevoli. (m.v.m.)
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