Marchesini, il pm archivia l’accusa
L’inchiesta sul fotovoltaico Cpl, dissequestrati i beni dell’imprenditore di Cavezzo
CAVEZZO. «Abbiamo appreso con grande soddisfazione che il pm dottor Marco Niccolini, accogliendo e condividendo le istanze difensive, ha riconosciuto l’estraneità di Vainer Marchesini agli illeciti contestati nel procedimento relativo alla realizzazione di campi fotovoltaici nella regione Puglia, ed ha conseguentemente revocato il sequestro preventivo dei beni personali di Marchesini, prima ancora dell’udienza fissata davanti al tribunale del riesame il 27 ottobre».
Questo il tenore della nota diffusa ieri congiuntamente dal gruppo industriale e dallo studio legale dell’avvocato Alessandro Sivelli, difensore di fiducia dell’imprenditore, titolare di un impero manifatturiero. Come noto, Marchesini era coindagato con una quindicina di persone (incluso il suo amico Roberto Casari e molti dirigenti e dipendneti di Cpl) in una delle inchieste che hanno coinvolto Cpl.
Ovvero quella di avere truffato lo stato con indebiti rimborsi per produzione di energia da fotovoltaico, frazionando la costruzione di un enorme parco fotovoltaico in Puglia, suddiviso in una decina di società, per aggirare le norme urbanistiche e aumentare i rimborsi statali.
Vainer Marchesini, non appena aveva appreso della pendenza dell’indagine - a giugno gli era stato notificato l’avviso di garanzia - si era spontaneamente presentato al pubblico ministero, e, tramite il difensore, aveva «depositato una memoria difensiva con allegate indagini che comprovavano la sua assoluta buona fede nell’acquisto dei campi fotovoltaici». In poche parole, aveva acquistato due delle società proprietarie dei campi, appoggiandosi ai propri consulenti. Non poteva conoscere come fossero state realizzate. Era in assoluta buona fede. Ha subito il sequestro del 29 settembre, quando è scattata l’operazione, ma nel frattempo il pm ha deciso per il dissequestro, riconoscendone la buona fede. Ciò che fa presumere l’imminente richiesta di archiviazione. Per gli altri indagati occorrerà attendere l’udienza di martedì.(ase)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
