«Nessuna correlazione certa tra quel pozzo e il terremoto»
«Fino ad oggi nella pianura emiliano-romagnola non sono documentate relazioni con la sismicità locale. La Regione ha istituito uno gruppo di lavoro, che raccoglie la segnalazione di tutti i fenomeni...
«Fino ad oggi nella pianura emiliano-romagnola non sono documentate relazioni con la sismicità locale. La Regione ha istituito uno gruppo di lavoro, che raccoglie la segnalazione di tutti i fenomeni ritenuti anomali e li verifica sul campo e con analisi specifiche. Dal maggio 2012 ad oggi sono state raccolte oltre 50 segnalazioni. In nessuno di tali casi è stata rilevata una relazione evidente con la sismicità». Palma Costi, assessore regionale, esclude in una nota che ci possa essere una relazione tra il pozzo surriscaldato di Camurana e la sismicità.
Stesso discorso sulla autorizzazione alle trivellazioni, con l’aggiunta che la Regione farà da garante nell’esame delle richieste per le nuove trivellazioni. Sul tema delle acque calde nel pozzo di Medolla, «località nella quale fin dall’antichità sono note le “terre calde di Medolla” dice Costi - si tratta di un fenomeno noto: acqua calda e a volte presenza di metano e altri idrocarburi».
E sulle trivelle l’assessore è pungente: «Capisco che nelle aree colpite dal sisma ci sia grande attenzione su tutto ciò che riguarda il territorio, il suolo, l’uso delle risorse naturali. E ogni scossa, come quella che si è verificata anche nei giorni scorsi, rimette in circolo preoccupazioni e tensioni. Stiamo però ai fatti ed ai risultati scientifici». Poi l’assessore ribadisce la tesi già nota fatta propria dalla Regione, senza dare credito alle tante perplessità: «Per motivi precauzionali furono sospese tutte le nuove concessioni, mentre è rimasto attivo il Cavone, unico già in funzione dagli anni ’80. E proprio il monitoraggio effettuato su questo sito ha dimostrato che non c’è nessun rapporto di causa-effetto tra le attività svolte al Cavone e il terremoto 2012».
Invitando a costruire edifici antisismici perché il terremoto come fenomeno naturale non lo si può evitare, Costi aggiunge che «Solo dopo aver avuto queste certezze scientifiche, la Regione ha revocato la sospensione delle nuove attività estrattive. Pertanto ad oggi non è stata autorizzata alcuna nuova attività di trivellazione, ed è assurdo individuare questo come causa delle scosse dei giorni scorsi. Le prossime autorizzazioni saranno date solo previa assoluta garanzia».
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