«Sara, 20 anni di violazioni La diffida non è sufficiente»
NONANTOLA. «Siamo ovviamente soddisfatti che la Provincia, in seguito ad accertamento dei Noe di Bologna, abbia sospeso i ritiri fino a fine anno della ditta Sara/Inalca, ma in un paese normale,...
NONANTOLA. «Siamo ovviamente soddisfatti che la Provincia, in seguito ad accertamento dei Noe di Bologna, abbia sospeso i ritiri fino a fine anno della ditta Sara/Inalca, ma in un paese normale, stante le reiterate e continue violazioni delle prescrizioni che la ditta ha perpetrato in vent'anni, le autorità preposte, ovvero Provincia e Comune, avrebbero già imposto la chiusura dell'impianto». Durissima Elena Ronchetti della lista AmoNonantola sulla diffida inviata all’azienda Sara dalla Provincia. «Purtroppo la sospensione dei ritiri non comporterà automaticamente uno stop alle esalazioni putride, che puntualmente appestano il territorio di Nonantola, Ravarino e Sant’Agata al punto di risultare insostenibili, e allo scarico di materiale inquinante nel cavo Dugarola tramite le acque di scolo, perché si continuerà a lavorare il materiale residuo. Stiamo aspettando la risposta dell'amministrazione ad una nostra interrogazione; la sospensione non è una vittoria per nessuno, ma frutto di una violazione da parte di Sara/Inalca e quindi un atto dovuto. Questa ditta in vent'anni ha continuato a violare le autorizzazioni e le prescrizioni, come la piantumazione che si era impegnata a realizzare al confine del bosco della Partecipanza, il biofiltro che avrebbe dovuto eliminare gli odori o la copertura del piazzale, per non parlare del conferimento di carcasse animali, vietato e più volte riscontrato dai controlli Arpa».
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