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Tutti a letto, ladri in casa: razziato oro e maxi auto

Tutti a letto, ladri in casa: razziato oro e maxi auto

Il furto nell’abitazione di Nicola Iannicello imprenditore e campione di ciclismo Forse la stessa banda ha svaligiato nella vicina Mandrio la Latteria Sociale

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Nicola Iannicello, imprenditore, appassionato ciclista, molto noto in città, l’altra notte ha avuto una visita dei ladri. Una Bmw 7.30, oro, telefoni cellulari e computer hanno preso il volo mentre la famiglia dormiva.

«È stata davvero una brutta esperienza - racconta Nicola Iannicello, che abita a pochi chilometri da Carpi, a Mandrio - Mi sono alzato verso le tre di notte e ho notato che la mia bicicletta era in mezzo a un prato. A quel punto ho capito che qualcuno era entrato in casa mentre dormivamo. Per fortuna non si è svegliato mio figlio piccolo: avrebbe subito uno spavento tremendo che gli sarebbe rimasto impresso tutta la vita».

Un danno insomma di molte decine di migliaia di euro e la paura che i ladri possano tornare. «Purtroppo - dice ancora il ciclista - la sicurezza è sempre più difficile da ottenere e i cittadini devono convivere con l’ansia». Singolare poi che sempre a Madrio nella stessa notte sia stata presa di mira anche la Latteria Sociale Nuova Mandrio.

Il caseificio che sorge su via Mandrio è stato preso di mira alle 4, nel cuore della notte, mentre i casari stavano dormendo nello stesso stabile della Latteria, dove vivono: Monia Tosi e il marito sono stati svegliati dall’allarme e hanno visto dalla finestra i malviventi che caricavano sul furgone 42 forme di formaggio dal magazzino della Latteria sotto casa. Le forme risalivano al luglio dello scorso anno e il bottino è quantificabile intorno ai 16mila euro, oltre, naturalmente, ai danni subiti dall’edificio a causa del furto. I ladri erano, verosimilmente, almeno quattro o cinque e sono entrati in azione suddivisi su due mezzi: in parte su un furgone, caricato accanto alla finestra che dà su di un lato del caseificio, in parte su un’automobile che potrebbe essere la Bmw rubata a Iannicello.

«Prima hanno tagliato il lucchetto per entrare con il furgone – racconta Monia Tosi – poi hanno parcheggiato di fianco alla finestra in retromarcia. Hanno messo dello scotch su uno dei due allarmi, manomettendolo, poi hanno usato la fiamma ossidrica per segare l’inferriata. Noi, dalla nostra abitazione, abbiamo visto due o tre grandi figure, di spalle, che lanciavano le forme dentro al mezzo e abbiamo sentito il rumore del Parmigiano sbattere nel furgone. Poi, una forma è caduta per terra a uno dei malviventi, che si è chinato per raccoglierla. Almeno tre persone sono entrate nella Latteria per effettuare il furto».

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