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Policlinico di Modena: un "Grande Fratello" per la sicurezza

Policlinico di Modena: un "Grande Fratello" per la sicurezza

L'ospedale sarà sorvegliato da 130 telecamere, guardie giurate e Polizia. Ieri fermata una ladra che colpiva in corsia

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MODENA. Colta sul fatto, bloccata, riconosciuta subito dalle due vittime che erano appena state derubate mentre accudivano ai propri cari in ospedale, e quindi consegnata alle forze dell'ordine.

FURTI IN CORSIA.F.A., una ventottenne abitante a Concordia, una pendolare del furto negli ospedali: è stata arrestata ieri mattina grazie alla prontezza del servizio di vigilanza Coopservice che gestisce la sicurezza all'interno del Policlinico. Verso le 9.30 infatti dal reparto di Ginecologia era scattato un allarme: una donna ha infatti chiamato i vigilantes dicendo che dalla sua borsa era sparito il portafoglio con i soldi , le carte di credito e i documenti. Era nella borsa, sulla sedia accanto al letto dove c'era un famigliare dela donna derubata, venuta appunto in ospedale per una visita. La derubata ha dato una descrizione della persona che a sua avviso aveva colpito: una giovane che era entrata nella stanza, aveva fatto qualche domanda cercando una ipotetica signora e poi con indifferenza si era allontanata. Le guardie allora diffondono l'allarme e le indicazioni ai colleghi, iniziano a visionare le telecamere di sicurezza e mettono gli occhi su una persona, hanno insomma i primi sospetti.

PRESA. Passa neanche mezz'ora e dal Com arriva un altro allarme. Stesso furto, stesse modalità, ancora una donna in visita ad un parente che viene derubata del portafoglio: ma i vigilantes erano già sulle tracce del “topo da ospedale” e riescono a bloccare il ladro. Le donne derubate riconoscono immediatamente la giovane che si era aggirata nelle loro stanze e i vigilantes, che nel frattempo avevano recuperato e riconsegnato la refurtiva alle proprietarie, consegnano la ladra alle forze dell'ordine.

Un ottimo esempio di sinergia tra guardie e tecnologia: gli impianti di videosorveglianza al Policlinico stanno via via potenziandosi grazie all'installazione di nuove telecamere.

NUOVA SICUREZZA. Il successo nella cattura della ladra fa il paio con un rafforzamento della sicurezza interna al Policlinico. Saranno 130 le telecamere funzionanti nell’ambito ospedaliero. Si aggiungono le guardie giurate a presidiare il campus, la presenza del poliziotto al Posto di Polizia e l’inserimento del Policlinico nel percorso delle Volanti. Questi i primi effetti del piano di sicurezza che il Policlinico di Modena ha predisposto con le istituzioni e le forze dell’ordine cittadine e che verrà varato entro dicembre 2015 che riguarderà le aree esterne e i parcheggi, accessi alla struttura, maggiore attenzione alle aree a rischio. La Direzione generale ha da subito inserito la sicurezza tra le sue priorità e a questo proposito ha deciso di istituire, a partire dal 1° maggio, la figura del security manager, per raggiungere l’obiettivo di definire politiche di sicurezza in tutta l’area ospedaliera e implementare soluzioni più idonee di tipo sia organizzativo, sia tecnologico.

«ll Policlinico è una struttura enorme – spiega Enrica Corvino, security manager del Policlinico - e, per la sua stessa natura di ospedale, deve essere aperto al pubblico: pazienti, parenti, studenti. Purtroppo questa vocazione di accoglienza può essere sfruttata, da persone senza scrupoli, per comportamenti delittuosi, sempre gravi ma davvero vigliacchi quando si sfrutta la sofferenza per commettere un reato. In questi mesi abbiamo lavorato per potenziare e razionalizzare l’esistente, con l’obiettivo di implementare la dotazione di sicurezza nel 2016».

È stata decisiva la collaborazione con il servizio di Vigilanza Interna (Coop Service) e le forze dell’ordine.

TELECAMERE. Nella pratica sono stati investiti 30mila euro per ripristinare tutte le 130 telecamere presenti, sostituendo quelle obsolete o non più funzionanti riposizionando quelle che non assicuravano più la giusta visuale. Si tratta di 97 telecamere all’interno, e 33 all’esterno. A questo intervento di sicurezza passiva, si è aggiunto un potenziamento del turno della vigilanza e una più stretta collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine. Il piano sicurezza mira a dotare il Policlinico di nuovi strumenti per difendersi. Gli strumenti, però, da soli non bastano, solo collaborando tutti insieme potremo vincere questa battaglia di civiltà. Per questo motivo il Security manager ha incontrato i coordinatori infermieristici, in collaborazione con le Professioni Sanitarie per proporre modelli di comportamento condivisi.

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