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L’arte di raccontarsi

di LUCA MARCHINI
L’arte di raccontarsi

di LUCA MARCHINI Pochi giorni fa la storica Piazza Grande di Modena si è popolata di un'ampia varietà di gusti, grazie all'organizzazione di un evento speciale: “La Bonissima”. Si tratta di uno degli...

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di LUCA MARCHINI

Pochi giorni fa la storica Piazza Grande di Modena si è popolata di un'ampia varietà di gusti, grazie all'organizzazione di un evento speciale: “La Bonissima”.

Si tratta di uno degli appuntamenti più cari per i modenese e per la tradizione enogastronomica locale. Un'invasione di sapori offerti dagli eccellenti produttori ed artigiani nostrani che propongono anno dopo anno il racconto di una preziosa territorialità.

La leggenda de La Bonissima è forse una delle più emblematiche del folclore cittadino, narra di una nobile dama che si preoccupò di sfamare il popolo oppresso da carestia. Il ricordo di quella donna è sempre presente, basta alzare gli occhi e scorgere all'angolo del Palazzo Comunale con via Castellaro una piccola statua di questa straordinaria donna dall'animo generoso.

Ciò che davvero si celebra e si vuole ricordare con questo genere di manifestazioni è la solidarietà e l'identità di un “modenese” Doc. La manifestazione de La Bonissima rappresenta pienamente il calore e l'accoglienza di un “modenese” che aggiunge una sedia al proprio tavolo e offre sostanza e bontà, racconta il lavoro, la passione e la conoscenza storica che alberga nell'anima di ogni singolo prodotto o piatto, ma mai senza essersi prima “rimboccato le maniche”!

Modena è questo, è un oste accogliente, è una rezdora esperta, è una famiglia di tradizioni e le iniziative non mancano di certo per un popolo così ricco di racconti e di saperi da condividere.

In realtà, data la fama del modenese abilissimo nel fare tanto e tutto, forse un po' parco nel raccontarlo a chi non lo sa quasi si volesse produrre tutto solo per se stessi, questa condivisione potrebbe essere coltivata ancora di più. Coltivata oltre le abitudini che sono presenti nel nostro centro storico.

Il turismo enogastronomico già da tempo visita le nostre terre e l'apprezzamento dei nostri prodotti è indiscusso nel mondo. Ma che dire di tutte le splendide iniziative che scandiscono la vita cittadina e celebrano prodotti stagionali, usi, costumi e tipicità culinarie della nostra città?

Lo sforzo dovrebbe essere diretto verso questa apertura a un pubblico diverso da quello entro le “mura”, contribuendo sempre più nella valorizzazione delle eccellenze modenesi.

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