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Carpi, ragazzo soccorso a scuola. I genitori: "Diteci la verità"

di Serena Arbizzi
Carpi, ragazzo soccorso a scuola. I genitori: "Diteci la verità"

Venerdì l’ambulanza ha caricato uno studente e lo ha portato all’ospedale I familiari si affidano a legale: «Temiamo atti di bullismo». Preside: «Chiariremo»

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Arriva l’ambulanza all’istituto Da Vinci nel bel mezzo delle lezioni e porta via un ragazzino al pronto soccorso. La famiglia denuncia: «Potrebbe essere l’ennesimo caso di bullismo ai danni di nostro figlio, vogliamo vederci chiaro» e fa scrivere una lettera alla scuola dall’avvocato. Il preside è prudente: «Faremo verifiche approfondite per vederci chiaro». I fatti sono accaduti nella mattinata di venerdì. Un’ambulanza è intervenuta all’istituto Da Vinci di via Peruzzi e ha portato all’ospedale uno studente. Per lui una caduta, sulla cui natura si dovrà fare luce, e l’urto contro un banco che gli ha provocato lesioni. La famiglia dell’adolescente, residente a Carpi, si è allarmata molto, « perchè il fatto arriva a seguito di numerosi casi di vessazione subìti da nostro figlio». I genitori sospettano infatti che non abbia urtato il banco per caso, ma che sia stato spinto. Al preside dell’istituto Da Vinci è stata recapitata, da parte dell’avvocato incaricato dai genitori, una lettera in cui si dà conto dei casi in cui il giovane è stato vittima di comportamenti incresciosi messi in atto dai coetanei. «Una volta è ritornato a casa malconcio – dicono i genitori – A volte, quando lo andavo a prendere, vedevo che gli facevano lo sgambetto, lo importunavano. E dopo quanto accaduto venerdì viene deriso anche tramite i social network. In un’altra occasione, il ragazzo ha cercato di mascherare le ferite procurate dai compagni dicendo che se le era fatte giocando a pallone. E, anche se la dinamica di quanto accaduto venerdì è ancora da chiarire, temiamo che sia stato nuovamente vittima del branco». Da parte sua, il preside del Da Vinci, Paolo Pergreffi, è molto determinato a monitorare la situazione per garantire che gli studenti possano frequentare serenamente la scuola. Venerdì pomeriggio ha incontrato la madre del giovane e ha convocato un consiglio di classe straordinario. «Riguardo al singolo episodio di venerdì non ci sono elementi per concludere che il ragazzo sia stato colpito volontariamente - afferma Pergreffi - In passato, però, i genitori hanno segnalato che si sono verificati episodi a danno del giovane: uno quest’anno e il responsabile è stato ripreso, alcuni lo scorso anno. Per questo ho convocato un consiglio di classe straordinario e interverrà anche uno psicologo».

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