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Scopre i banditi sotto casa e spara Furto sventato e ladro in manette

Scopre i banditi sotto casa e spara Furto sventato e ladro in manette

Il colpo a Rolo nel Reggiano ai danni di una tabaccheria, i carabinieri fermano un ventenne di Novi Ad impugnare la pistola un pensionato di 65 anni che colpisce il furgone della banda. Scappano in 4

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NOVI. Spara contro il furgone dei ladri che aveva tentato di sfondare la vetrina di una tabaccheria di Rolo, gestita dal 27enne carpigiano Stefano Ronchetti.

Due colpi di pistola, esplosi dal balcone di casa: il primo che centra il tetto del furgone Fiat Ducato, rubato dalla banda poco prima a Novi, il secondo che colpisce il radiatore, impedendo ai tre - tra cui il “novese” Denis Lucchesi poi arrestato - di fuggire. Ad impugnare la pisolta è un pensionato di Rolo, il 65enne Giacomino Mambrini, ex dirigente d’azienda, che vive sopra la tabaccheria presa d’assalto nella notte di venerdì.

Una pattuglia dei carabinieri di Fabbrico è riuscita a bloccare e arrestare Lucchesi, 20enne residente al campo nomadi di Novi, mentre gli altri quattro complici, per ora, sono riusciti a fuggire. Ma è ovvio che i carabinieri sanno dove cercare.

Mambrini si era affacciato alla finestra, situata al terzo piano della palazzina, dopo essere stato svegliato da un tremendo boato che lo aveva fatto sobbalzare dal letto per la paura di una scossa di terremoto. In realtà era una banda composta da cinque persone che, a colpi di piccone e di tombino, trovato sul posto, avevano distrutto il cristallo antisfondamento della porta della tabaccheria e stavano portando all’esterno del locale una slot. Alla vista di quelle persone il pensionato ha urlato dal balcone: «Cosa state facendo?». Il palo della banda, che si era posizionato sulla curva di via Roma, sentendolo urlare non si è scomposto più di tanto: anzi, con un gesto l’ha mandato a quel paese.

È stato a quel punto che il pensionato ha detto alla moglie di chiamare il 112 poi ha preso la sua pistola e, tornato sul balcone, con l’adrenalina a mille unita a un comprensibile stato di agitazione, ha sparato due colpi. Ma non li ha sparati a caso: «Ho voluto sparare contro il furgone con lo scopo di spaventarli - ha detto Mambrini - visto che uno di loro, quando mi ha sentito urlare dal balcone, mi ha fatto un gesto di scherno».

Uno dei proiettili, dopo aver bucato il cofano del Fiat Ducato, ha raggiunto il radiatore da cui è uscito il liquido refrigerante. I ladri, se fossero riusciti a salire sul mezzo, una volta avviato, avrebbero potuto percorrere pochi chilometri ma poi sarebbero stati costretti ad abbandonarlo. Il caso ha voluto che proprio quando in via Roma era in atto il tentato furto alla tabaccheria, sia passata una pattuglia dei carabinieri di Fabbrico. I militari hanno inseguito la banda: quattro malviventi sono riusciti a far perdere le loro tracce mentre un quinto è stato bloccato e arrestato.

Il carpigiano titolare della tabaccheria, Stefano Ronchetti è stato svegliato nel cuore della notte: avvisato dell’effrazione si è precipitato da Carpi a Rolo.

La porta d’ingresso aveva il vetro antisfondamento distrutto mentre le quattro slot machine che ha all’interno erano già tutte staccate e pronte per essere portate via. Non è la prima volta che Stefano Rocchetti subisce un furto: quattro anni fa, due banditi, armi in pugno, gli rapinarono l’incasso della giornata. (m.p.)

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