Gazzetta di Modena

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Novi. «Gli spari? Ha fatto benissimo e il ladro doveva stare in galera»

di Serena Arbizzi
Novi. «Gli spari? Ha fatto benissimo e il ladro doveva stare in galera»

A Novi scoppia la polemica per gli arresti domiciliari al 20enne che abita al campo nomadi Plauso per il 65enne che ha usato la pistola per spaventare i ladri: «Un eroe, ha avuto coraggio»

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NOVI. Giacomino Mambrini, il pensionato 65enne che nella notte tra venerdì e sabato ha sparato contro il furgone di alcuni malviventi che stavano assaltando la tabaccheria sotto casa sua, a Rolo, paese a pochi chilometri da Novi, è celebrato quasi alla stregua di un eroe dalla comunità novese. Soprattutto dopo la grande delusione e il furore che ha scatenato la notizia che il 20enne Devis Lucchesi, uno dei cinque malviventi che hanno messo in atto l’assalto, è ritornato “a casa”, ovvero agli arresti domiciliari presso il campo nomadi di via Gazzoli.

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«Sono molto arrabbiato perché quella persona ora potrebbe ritornare a commettere gli stessi reati, come se non avesse tentato un colpo alla tabaccheria l’altra notte – attacca Rocco Lopergolo – c’è gente che si alza preso la mattina e va a letto tardi alla sera per potersi guadagnare il pane onestamente e i delinquenti che fanno? Sono liberi di prosperare nella loro criminalità. Io darei una medaglia al signore che ha sparato, per me è un eroe: speriamo che la lezione serva da esempio». Dello stesso avviso Alfonso Caloia che punta l’accento sulla mancanza di leggi certe da fare rispettare. «Le leggi sono inadatte ai cittadini che si comportano correttamente e che le rispettano – chiosa Caloia – vanno benissimo per chi non le vuole osservare. Chi paga le tasse, invece, non è per nulla tutelato».

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Parla di vergogna, Leonardo Mazziotta, dinanzi alla notizia che Lucchesi non sia in carcere. «Non è nemmeno da pensare che quel delinquente sia fuori di prigione – sottolinea Mazziotta – stiamo scherzando? La mancanza di una punizione certa dà il via libera a qualsiasi tipo di reato. Al Far West. E se non ci sono più soldi per tenere i detenuti in carcere si deve trovare un altro modo sicuro per prevenire che queste persone ritornino a commettere gli stessi reati per cui sono stati arrestati». Nicola Alfarano, poi, vuole farsi portavoce della comunità novese nell’evidenziare come tutti siano contro la decisione di mettere agli arresti domiciliari Lucchesi.

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«Non si può accettare una decisione simile – commenta Nicola – servono pene certe per chi delinque». Idem Angelo Alfarano. «Il signore che ha sparato per me non è proprio un eroe, perché lo è chi salva vite. Ma ha fatto comunque bene ad agire così – aggiunge Angelo - ha difeso i sacrifici suoi e del gestore della tabaccheria». Anche Gabriella Nasi, volontaria dell’Arci Taverna, si mette nei panni di chi ha subito l’assalto notturno alla propria attività. «Qui mi sono venuti a rubare l’incasso mentre stavo sbrigando le faccende alla caffetteria – sottolinea Gabriella – e un’altra volta hanno lanciato un’auto contro la porta. Io avrei fatto come il pensionato che ha sparato: o si deve aspettare di morire?».

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