«Grazie Giacomino, un gesto necessario»
Il carpigiano Stefano Ronchetti, titolare dell’attività presa di mira, esprime sostegno al pensionato
CARPI. «Io ringrazio sentitamente Giacomino Mambrini per quello che ha fatto per me, per tutelare la tabaccheria e spero vivamente che sia pronto a rifarlo nel caso succedano di nuovo episodi incresciosi come quello avvenuto l’altra notte». Non ha dubbi Stefano Ronchetti, il tabaccaio residente a Migliarina, gestore dell’attività commerciale di Rolo presa di mira dai malviventi, messi in fuga dal pensionato 65enne Giacomino Mambrini, proprietario dell’immobile in cui sorge la tabaccheria e residente al piano superiore.
Oltretutto, non si tratta certo del primo episodio di criminalità di cui è vittima Ronchetti, ormai esasperato dal dover subire reati.
«Cinque anni fa, quando ho rilevato l’attività, ho subìto due rapine a mano armata e due tentativi di furto che però non sono andati a buon fine – prosegue Ronchetti – quindi, sono molto grato a Mambrini per come ha agito per tutelarmi l’altra notte. E spero fermamente che non si verifichi un nuovo episodio simile. Mi auguro, piuttosto, che i malviventi abbiano capito che è meglio non prendere di mira la mia attività. Mambrini ha messo in atto un gesto coraggioso, di difesa, che merita tanto rispetto».
Ovviamente, scatena profonda rabbia anche in Stefano il fatto che Devis Lucchesi, il 20enne accusato di furto aggravato e ricettazione (relativamente al furgone usato per il raid dell’altra notte e risultato rubato), sia ai domiciliari. «Siamo in Italia, non mi aspettavo certo la certezza della pena – commenta amaro Ronchetti – questo fa venire voglia di vendicarsi se non fosse che quel criminale non va in galera, io se commettessi qualcosa ai suoi danni verrei preso e assicurato subito alla giustizia in modo severo. Il nostro sistema di leggi non funziona per niente, sono tutelati i criminali e a chi svolge il proprio lavoro onestamente non viene garantita una punizione esemplare per i rischi che si è costretti a subire tutti i giorni».
Serena Arbizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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