La banda DoReMi oggi a Expo
San Prospero. I ragazzi suonano a Milano, nell’ambito della giornata della Bassa
SAN PROSPERO. La banda DoReMi approderà questa mattina a Expo all'interno della settimana dedicata alla Bassa modenese e suonerà insieme ad altre bande della Fondazione. Cinque i bus in partenza da Mirandola, e tanti cittadini, nel pomeriggio ci sarà anche la presentazione degli itinerari ciclabili, delle ricchezze e delle potenzialità economiche e turistiche della Bassa, attraverso il racconto dei ciclisti lungo i percorsi di Eurovel o e Bicitalia.
Quella della banda DoReMi è una storia che ha inizio nel 2012, quando tutta la Bassa è stata scossa dal terremoto. La storia riguarda due classi di quarta elementare, la fondazione Andreoli e la scuola elementare di San Prospero. La fondazione ha coinvolto queste classi in un progetto musicale volto alla creazione di una banda musicale. È quindi nata la DoReMi Banda, tuttora attiva ed in costante crescita. Ma dopo i due anni, quando i bambini di queste classi si stavano affacciando alle medie, un professore ha deciso che questa banda doveva per forza continuare. Così Claudio Bergamini, che insegna presso le medie di San Prospero "Dante Alighieri" da ben 35 anni, è riuscito, con il sostegno anche di altri insegnati e genitori, a far continuare questa avventura. Oggi i bambini sono diventati adolescenti, frequentano la seconda media e stanno portando avanti la banda da quasi quattro anni. «Quando li ho sentiti per la prima volta - racconta il prof. Bergamini - mi sono detto che questo progetto non poteva finire. Grazie alla Fondazione Andreoli e al direttore Mirco Besutti, che ci ha permesso di poter utilizzare i loro strumenti e ci ha sempre sostenuto e grazie alle insegnanti Rossana, Claudia, Daniela e Francesca ma soprattutto grazie ai ragazzi che non hanno lasciato perdere, oggi continuiamo la nostra avventura musicale». «Dire che siamo contenti è dir poco - aggiunge emozionato Bergamini - siamo al settimo cielo, per noi è una grande opportunità andare ad Expo». Un progetto che è stato sostenuto da subito anche dai genitori, come racconta Simona Varini, mamma di uno dei membri della banda: «Ci siamo trovati in mezzo al progetto subito dopo il terremoto e abbiamo cercato di sostenerlo perché è importante per i nostri ragazzi e ne siamo orgogliosi». Il futuro della banda è già certo e il prof. assicura che il progetto continuerà anche dopo la fine delle medie da parte dei ragazzi: «Abbiamo già qualche idea e non vogliamo mollare, ad oggi proviamo una volta alla settimana e vorremmo continuare». Bergamini è deciso anche a far crescere i componenti della banda, attualmente 43, vorrebbe diventassero 100».
Serena Fregni
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