Gazzetta di Modena

Modena

Le famiglie preoccupate: «Troppi bulli nelle scuole»

di Serena Arbizzi
Le famiglie preoccupate: «Troppi bulli nelle scuole»

Tanti i genitori allarmati per l’escalation delle segnalazioni. Intanto oggi si terrà il consiglio straordinario per chiarire l’episodio accaduto al Da Vinci

2 MINUTI DI LETTURA





L’episodio avvenuto nei giorni scorsi all’istituto Da Vinci, a seguito del quale è arrivata un’ambulanza a scuola nel bel mezzo delle lezioni per portare all’ospedale un ragazzino, ha riacceso l’attenzione sul tema del bullismo. La famiglia dell’adolescente, infatti, segnala: «Sul caso specifico vogliamo vederci chiaro» e ha fatto scrivere una lettera dell’avvocato indirizzata al preside il quale, da parte sua, ha convocato un consiglio di classe straordinario per oggi pomeriggio, in cui verrà fatta chiarezza. Inoltre, interverrà uno psicologo per assicurare che alla repressione vengano abbinati progetti educativi per correggere gli atteggiamenti sbagliati. Intanto, i carpigiani si dimostrano preoccupati sul tema. «Confermo che anche io, come questi genitori che hanno segnalato il caso, sono preoccupata per l’esistenza di prevaricazione a scuola – commenta Enza Pistilli, mamma di un ragazzo che frequenta lo stesso istituto – Inoltre, bisognerebbe estendere i controlli a tutto campo. All’uscita da scuola vedo spesso ragazzi più grandi che aspettano gli studenti: perché si mettono lì? Cosa vogliono da loro?». Anche Ivana Ferrari sottolinea come sia importante tenere monitorato il fenomeno e pone l’accento sull’importanza di dare il buon esempio come genitori. «Bisogna ricordare che i figli assorbono come spugne quello che vedono in casa e poi tendono a replicarlo – aggiunge Ivana – perciò è molto importante ricordare che non si devono creare modelli di comportamento sbagliati da mostrare ai propri figli tra le pareti domestiche. Perché poi loro li ripetono fuori di casa». Stessa opinione da parte di Maurizio Gelmini. «Tempo fa venivano organizzati corsi per genitori in alcune scuole – dice Gelmini – bisognerebbe farne altri perché si possono captare consigli preziosi da impartire ai propri figli su come difendersi dai bulli». Giovanni Xotta sottolinea i disagi che le prevaricazioni a scuola possono creare sui ragazzini. «Soprattutto sul piano psicologico più che fisico – evidenzia Xotta – sono forme di violenza che possono lasciare tracce anche dopo anni e sono odiose perché sono i più deboli, i più buoni a subirle. Io mi metto nei panni di questi ragazzini troppo buoni e penso a tutta la sofferenza che devono patire durante questi episodi durante i quali non sanno come difendersi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google