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Nuove opportunità per le rate

Nuove opportunità per le rate

Introdotte misure di favore per i contribuenti debitori dell’ente di riscossione. Ecco cosa cambia

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Una grande opportunità per chi non è riuscito a pagare in tempo le rate di cartelle esattoriali. Molte famiglie e imprese, ancora soffocate dalle tasse estive e vedendo arrivare il secondo acconto alle porte, dato che il 30 novembre è molto vicino, hanno dovuto purtroppo ritardare oppure saltare il pagamento di rate pregresse con Equitalia.

La normativa attuale prevede, in caso di ritardi o non pagamenti di rate, la decadenza dalla possibilità avuta, con ulteriore aggravio di spese, interessi e sanzioni. Ora però il problema si può superare.

E possono rimediare anche i contribuenti meno virtuosi, vale a dire coloro che erano già decaduti dalla rateazione nel 2013. È da qualche giorno infatti in vigore il decreto legislativo 159/2015 (“Misure per la semplificazione e la razionalizzazione delle norme in materia di riscossione”), che contiene tra l’altro alcune misure di favore per i contribuenti debitori nei confronti di Equitalia.

A ricordare le nuove opportunità in materia di rateizzazione, un comunicato stampa della stessa società di riscossione. Per i piani di dilazione concessi a partire dal 22 ottobre 2015, si decade dal beneficio in caso di mancato pagamento di cinque rate ma, “onorando” le rate scadute, è possibile richiedere un nuovo piano di rateizzazione e riprendere i pagamenti. Importante novità per i vecchi incagli. Ciambella di salvataggio, poi, per chi è decaduto dal pagamento frazionato tra il 22 ottobre 2013 e il 21 ottobre 2015: il contribuente che si trova in questa situazione può richiedere una nuova dilazione, fino a un massimo di 72 rate mensili, delle somme non versate. Per sfruttare l’opportunità, bisogna presentare una specifica domanda entro il 21 novembre, utilizzando i modelli disponibili presso gli sportelli di Equitalia e, sul sito www.gruppoequitalia.it, nella sezione Rateizzazione – Modulistica, presente nell’Area cittadini e nell’Area imprese. Il nuovo piano, per questa tipologia di ritardatari, però, non è prorogabile e viene meno in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive. Infine chi ha ottenuto una sospensione giudiziale o amministrativa può interrompere i pagamenti delle rate per tutta la durata del provvedimento e, allo scadere della sospensione, richiedere la rateizzazione del debito residuo fino a un massimo di 72 rate.

Giorgio Guandalini

dottore commercialista

revisore contabile

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