Per Mambrini al momento nessuna ipotesi di reato
Nessuna ipotesi di reato. Per la procura di Reggio Emilia, Giacomino Mambrini quando venerdì notte è uscito sul balcone di casa impugnando la sua Smith&Wesson calibro 357, regolarmente detenuta,...
Nessuna ipotesi di reato. Per la procura di Reggio Emilia, Giacomino Mambrini quando venerdì notte è uscito sul balcone di casa impugnando la sua Smith&Wesson calibro 357, regolarmente detenuta, non voleva fare male a nessuno: ha sparato al furgone dei ladri. Il magistrato non è intenzionato a procedere in alcun modo contro il pensionato di Rolo. Se sotto il profilo penale la posizione del 65enne sembra, al momento, decisamente tranquilla, qualcosa potrebbe succedere sotto il profilo amministrativo: a essere a rischio potrebbe essere la licenza di detenzione di armi. L’ultima parola spetta al prefetto Raffaele Ruberto: è lui che ha la facoltà di vietare la detenzione di armi, munizioni e materie esplodenti regolarmente denunciate. A lui spetta una valutazione circa «l’affidabilità» del titolare della licenza. Quello che è accaduto in via Roma a Rolo, infatti, diventerà presto oggetto di una segnalazione che i carabinieri dovranno per forza inviare alla prefettura. Una segnalazione in cui dovranno descrivere, passo per passo, come si è svolta l’iniziativa del pensionato rolese che svegliato nel cuore della notte dall’azione dei ladri che hanno sfondato la vetrina della tabaccheria “Thank you for smoking” di Stefano Ronchetti ha deciso di tirare fuori la pistola dal cassetto e di andare in balcone per cercare di far desistere la banda: stavano caricando sul furgone, risultato rubato a Novi, le slot machine del locale. Sono due i colpi esplosi dall’uomo: uno sul tetto del Ducato mentre i ladri continuavano a caricare la refurtiva e uno sul cofano, tanto da far uscire il liquido del radiatore. Grazie al tempestivo arrivo dei carabinieri, non solo il furto era definitivamente sventato, ma uno dei ladri - il 20enne Devis Lucchesi, residente al campo nomadi di Novi – è stato arrestato. Da parte dei carabinieri verrà inviata una valutazione sul comportamento dell’uomo; si dovrà dire se sia o meno il caso che continui a detenere in casa armi, alla luce di quanto accaduto. Qualora il prefetto ravvisasse che è venuta meno l’affidabilità dell’uomo, avrebbe titolo per revocare l’autorizzazione alla detenzione.
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