«Vendita azioni delle farmacie era aperta a più soggetti»
«I criteri di stima utilizzati per determinare il valore della quota di azioni delle Farmacie comunali messe in vendita sono stati illustrati in Commissione consiliare. Non eravamo al corrente, fino...
«I criteri di stima utilizzati per determinare il valore della quota di azioni delle Farmacie comunali messe in vendita sono stati illustrati in Commissione consiliare. Non eravamo al corrente, fino alla pubblicazione sulla stampa, dell’esistenza di una perizia che indicava una cifra nettamente inferiore, tuttora non ne siamo in possesso e non conosciamo i criteri che sono stati usati. Non è dunque possibile fare un confronto con la stima effettuata da noi». Lo ha affermato l’assessore Ludovica Carla Ferrari rispondendo,in consiglio all’interrogazione di Mario Bussetti per il Movimento 5 stelle. Il consigliere chiedeva conto della differenza tra le due stime (6 milioni 800 mila euro la base d’asta per la vendita e 4 milioni e mezzo il valore stimato dalla perizia) e «se la vendita sia stata aperta a una pluralità di soggetti non determinati a priori». L’assessore Ferrari ha specificato che la procedura scelta «è, per sua natura, quella che garantisce la massima partecipazione da parte di una pluralità di soggetti”. L’aggiudicazione provvisoria delle 2.186 azioni oggetto della vendita, pari al 17,48 per cento del capitale sociale di Farmacie comunali Spa, è avvenuta a favore di Finube Spa, che ha offerto un prezzo di 6 milioni 900 mila euro, con un rialzo di 102 mila 633 euro sulla base d’asta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google