Gazzetta di Modena

Modena

Coltellata al cuore: arrestato 31enne

di Carlo Gregori
Coltellata al cuore: arrestato 31enne

È un tunisino clandestino colpito da espulsione. Preso mezz’ora dopo la lite violenta davanti alla casa dell’amica modenese

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È stato arrestato il nordafricano che ha accoltellato un connazionale sulle scale laterali del teatro Storchi sabato mattina davanti a tutti i passanti. Si tratta di un clandestino tunisino 31enne, Mohamed Jehnoui. È una figura ben nota alla polizia come spacciatore e si sapeva che gravitava dietro allo Storchi nella zona della cosiddetta “movida dell’eroina”. Solo una decina di giorni fa era stato raggiunto da un decreto di espulsione dall’Italia che si è ben guardato dal rispettare. Ha infatti preferito restare con la sua compagna, una 31enne modenese di origini reggiane, F.F., finita anche lei nei guai perché lo ha aiutato: è indagata per favoreggiamento in tentato omicidio. Il litigio è nato per il controllo dello spaccio di droga.

Ieri mattina la Questura ha riferito che la cattura dell’uomo che ha accoltellato il rivale vicino al cuore è avvenuta solo mezz’ora dopo il fatto violento. Intorno alle 13, gli agenti del Posto di polizia del centro storico e una pattuglia della Squadra volante lo hanno ammanettato davanti alla casa della compagna, vicino a largo Garibaldi. Prenderlo subito è stato possibile, perché solo dieci minuti prima dell’incontro con il rivale, Jehnoui era stato fermato per un controllo documenti: gli agenti sapevano dove “pescarlo”. E infatti, mentre l’ambulanza soccorreva il ferito, rimasto a terra vicino alla ciclabile sul lato di viale Martiri, la polizia di Stato lo seguiva e lo vedeva persino gettare il coltello a terra dopo che la sua compagna gli spiegava che erano pedinati.

La polizia ha reso anche noto il drammatico filmato della videosorveglianza in strada accanto allo Storchi nel quale si vede quasi tutta la scena dell’aggressione. La vittima, Hamza Hamzawi, un tunisino 26enne, lo aspetta sulle scale del teatro dopo aver parcheggiato una mountain bike. Jehnoui si avvicina restando un gradino sotto. Si parlano un attimo. Jehnoui estrae di nascosto il coltello dalla tasca posteriore dei jeans e avvicina il collo della vittima. Riesce quasi a colpirlo ma l’altro reagisce e con passi veloci e ondeggianti, quasi da pugile, riesce a scappare qua e là evitando gli effetti peggiori dei fendenti, sei in tutto, che però gli strappano t-shirt e felpa. Ma quando i due scappano dietro un grosso cespuglio e raggiungono la ciclabile, proprio davanti a tutti i passanti, parte il colpo al cuore. Un colpo di lama dato di piatto, quasi un gancio da pugile, che perfora la terza costola e il pericardio e a pochi millimetri si ferma sotto il cuore. La compagna dell’accoltellatore si avvicina e il filmato finisce con i due che se ne vanno. I passanti chiamano il 113 vedendo quel corpo sanguinante a terra. L’ambulanza carica il ferito portandolo prima al Policlinico e poi, dopo un consulto al pronto soccorso, all’Hesperia Hospital. La scelta è dettata dal timore che il cuore sia rimasto compromesso dal colpo, dato che la coltellata aveva perforato tutto ciò che trovava lungo la traiettoria fino a pochi millimetri dal muscolo cardiaco.

Per tutta la domenica il ferito è stato sottoposto ad attenti esami e poi i medici dell’Hesperia hanno diagnositicato che il cuore non era in pericolo. Per questo ieri mattina, la vittima è stata riportata al Policlinico. È sempre in prognosi riservata e si torva ricoverato al reparto di Chirurgia toracica. Si presume che sarà sottoposto a un delicato intervento perché la coltellata ha in ogni caso provocato gravi lesioni.

L’uomo è libero anche se è al centro delle indagini, come ha spiegato la polizia. Infatti risulta anche lui un attivo personaggio nel sottobosco dello spaccio di strada. Anche lui clandestino e anche lui era stato raggiunto dal decreto di espulsione dall’Italia e anche lui se ne è infischiato. Pare infatti certo che i due abbiano litigato per questioni legate allo spaccio di eroina. L’accoltellatore è accusato di tentato omicidio ed è in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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