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Ma "devi ammazzarlo" non è una parola che fa giustizia

“Doveva centrarli e ammazzarli tutti”. “La prossima volta lasciane uno sull'asfalto”. “Dovevi farli almeno soffrire”. Questi sono solo alcuni dei commenti apparsi in calce ai nostri articoli e ai...

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“Doveva centrarli e ammazzarli tutti”. “La prossima volta lasciane uno sull'asfalto”. “Dovevi farli almeno soffrire”. Questi sono solo alcuni dei commenti apparsi in calce ai nostri articoli e ai nostri post sui social network in merito alla vicenda del pensionato di Rolo che ha sparato ai ladri vicino a casa. Li abbiamo volutamente lasciati sul web, anche se siamo convinti che non sia questo il modo di commentare e confrontarsi su un fatto, di qualunque gravità sia e qualsiasi effetto scateni nel lettore.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12339215:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/10/27/news/musti-capisco-la-rabbia-ma-la-legge-va-applicata-1.12339215]]

Alle reazioni dei residenti, alla loro solidarietà verso lo sparatore, al loro sconcerto dopo la scarcerazione del ladro arrestato, abbiamo dedicato ampi servizi: come il fatto e l’onda emotiva che ha suscitato meritano. Questi commenti, compresi gli inviti a prendersela con i magistrati e anche le accuse di rito al mondo dei media li abbiamo lasciati: perché il nostro compito è informare e suscitare un dibattito (nella speranza sia educato e civile), non quello di pulire la cattiva coscienza di qualcuno o nascondere la polvere delle nostre idee sotto il tappeto della censura.

E anche perché queste parole sproporzionate, ingiuste, violente aiutano a raccontare con ancora più completezza il clima in cui viviamo, sono parte esse stesse del racconto della nostra realtà. Siamo felici se i nostri lettori tengono vivo il confronto sulle nostre pagine, intorno ai fatti di cronaca che proponiamo: vi preghiamo di farlo nei modi di una comunità adulta e matura, capace di distinguersi da chi vive fuori dalla legalità anche nell'uso delle parole, nel rispetto di ciascuno di noi, nella richiesta di una giustizia che non sia vendetta. Grazie. (eg)

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