Petizione anti-cordoli: in via Roncarati si cambia
Il gruppo “Spilamberto cittadinanza attiva” raccoglie 300 firme per la rimozione Il sindaco anticipa tutti: «Incidenti incredibili, meglio togliere i separatori gialli»
SPILAMBERTO. “Rimuovete i cordoli da via Roncati”. Questo, in sintesi, è l’appello che oltre 300 cittadini hanno sottoscritto tramite un’apposita petizione rivolta all’amministrazione comunale, affinché siano appunto rimossi i separatori di colore giallo dalla carreggiata. A promuovere la raccolta firme - già depositata in municipio - è stata l’associazione “Spilamberto Cittadinanza Attiva”, presieduta dal prof. Omer Bonezzi.
«A seguito delle molteplici segnalazioni di rovinose cadute sull’asfalto di via Roncati - spiega - e alle notizie sui danni subiti dai nostri concittadini, l’associazione ha promosso una petizione che in pochi giorni ha raggiunto oltre 300 firme, consegnate al Protocollo del Comune. La petizione avanza una richiesta formale di rimozione e/o sostituzione dei cordoli gialli con altri strumenti di segnalazione meno pericolosi, soprattutto per le persone anziane. Sono mesi che la cittadinanza lamenta i rischi di una scelta che si è rivelata errata. Sono mesi che il nostro blog, Condividere Spilamberto, puntualmente riporta episodi e lamentele, ed è per questo che abbiamo ribattezzato via Roncati come “via caduti sull’asfalto”. Siamo certi che di fronte all’evidenza dei fatti il sindaco e l’amministrazione dovranno prendere provvedimenti».
Il segretario di Spilamberto Cittadinanza Attiva, Maurizio Zanasi, ha aggiunto: «Ringraziamo i nostri concittadini che in brevissimo tempo hanno raccolto tantissime firme».
Dall’altra parte il sindaco Umberto Costantini ha detto di avere ben presente il problema di via Roncati a prescindere dalla petizione e ha annunciato che effettivamente i cordoli saranno rimossi già nei prossimi giorni, sebbene questi ultimi siano comunque completamente a norma.
«Già la scorsa settimana - ha replicato infatti Costantini - mi ero attivato confrontandomi con i commercianti della strada. Il dato positivo è che le biciclette non girano più sul marciapiede e non vi sono più automobili che accostano con le quattro frecce causando l’invasione della ciclabile da parte di chi voleva superarle. Però, a fronte del fatto che dopo un anno dalla installazione dei cordoli ancora continuiamo a registrare incidenti di persone che inciampano perché attraversano fuori dalle strisce pedonali o camminano sovrappensiero, pur essendo questi cordoli a norma abbiamo preferito sostituirli con dei paletti come quelli già presenti, augurandoci che questi possano essere più visibili e ridurre il rischio di infortuni».
Marco Pederzoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
