Don Morandi alla corte del Papa
Sarà sottosegretario della congregazione per la Dottrina delle Fede: «Modena sarà sempre con me»
La comunicazione è arrivata dalla santa sede a mezzogiorno, come da tradizione. Monsignor Giacomo Morandi lascerà la Curia di Modena nelle prossime settimane per andare a ricoprire, come da nomina del Papa ufficializzata ieri, l’incarico di sottosegretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, istituto che in tempi di sinodo e di pronunciamenti sulle questioni di maggiore attualità, come ad esempio la famiglia, svolge un ruolo da attore primario.
Monsignor Morandi, 50 anni, nato a Modena, era finora vicario generale dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola. Una nomina importante, di prestigio, che proietta don Morandi nella Curia romana. Una nomina che precede quasi certamente anche la nomina a vescovo, come era stato per i suoi predecessori, in un ruolo che perfettamente si addice alla figura di teologo e studioso quale è sempre stato monsignor Morandi. Una nomina che non ha precedenti negli ultimi cinquant’anni di storia della Curia modenese.
L'annuncio è stato dato nel salone dell'Arcivescovado. Riconoscendo i meriti del suo vicario generale, il vescovo ha ricordato l'impegno di monsignor Morandi per la Chiesa di Modena-Nonantola «nel tempo della malattia di monsignor Lanfranchi, nelle difficoltà della ricostruzione dopo il terremoto. Speravo di averlo ancora accanto come sostegno, ma il Papa ha deciso così. Ancora non sono noti i tempi del trasferimento, speriamo il più lunghi possibile».
Visibilmente commosso, monsignor Morandi ha ringraziato i confratelli sacerdoti, le persone della curia per l'amicizia e le relazioni costruite negli anni, la vicinanza nei momenti difficili, come la perdita dell’amato fratello Emmanuele: «Nell'anno del Giubileo della Misericordia saranno molte le ragioni che avrete per andare a Roma: non ultima la visita ad un vecchio amico».
Monsignor Castellucci ha nominato don Federico Pigoni pro Vicario generale.
Ma che cos’è la congregazione per la Dottrina della Fede? «Oggi, secondo l'articolo 48 della Costituzione apostolica sulla Curia Romana Pastor bonus, promulgata dal Santo Padre Giovanni Paolo II nel 1988, compito proprio della Congregazione per la dottrina della fede “è di promuovere e di tutelare la dottrina della fede e i costumi in tutto l'orbe cattolico: è pertanto di sua competenza tutto ciò che in qualunque modo tocca tale materia". A seguito di tale riforma, il 29 giugno 1997 veniva approvata la nuova Agendi ratio in doctrinarum esamine», come recita il sito della Santa Sede.
Monsignor Morandi si è raccontato subito dopo la nomina al settimanale diocesano Nostro Tempo: «Per me è stata una sorpresa e ringrazio il Santo Padre per la fiducia. Vado là per imparare, il compito della Curia Romana è quello di accompagnare il Papa nelle sue decisioni e io continuerò ad essere figlio della Chiesa di Modena ma cambierà la modalità del mio servizio. Qui le redini sono ben salde nelle mani dell’arcivescovo. A Roma porterò un ricordo grato al Signore, che mi ha fatto vivere con forza e coesione questi anni, dove non sono mancate le difficoltà, superate grazie ad una rete di credenti che si è messa al servizio del Signore».
Davide Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
