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La scommessa: il turismo in bici

La scommessa: il turismo in bici

Presentato l’ambizioso piano di una rete di piste ciclabili: «I fondi ci sono»

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MILANO. «La nostra intenzione è impegnarci maggiormente a promuovere il turismo della bicicletta». Queste le parole di Rudi Accorsi, sindaco di San Possidonio e assessore all’Ambiente dell’Unione Area Nord, che è intervenuto al convegno sul cicloturismo lunedì all’auditorium della Cascina Triulza.

Nel corso dell'incontro, che ha radunato circa 100 persone, referenti di Fiab dell’associazione Pedalare con gusto ed amministratori dei comuni della Bassa si sono confrontati sulla possibilità di rendere più accogliente il nostro territorio dal punto di vista cicloturistico. Le premesse ci sono, ora occorre unire le forze e crederci, visto che la Bassa è ancora concentrata sulla ricostruzione.

«Se uniamo le nostre bellezze ambientali ad una gastronomia tra le migliori al mondo, la Bassa potrà diventare molto appetibile per gli amanti della bicicletta e non solo - ha aggiunto Accorsi - In futuro occorrerà congiungere la rete di ciclabili. Non parlo solo di quelle della Bassa, ma anche delle maggiori piste nazionali ed europee».

Analogo il punto di vista d’istituzioni di classe superiore, come la Regione Emilia-Romagna e perfino il Senato, rappresentato dal parlamentare Vaccari. Ma quello che occorre per soddisfare i cicloamatori è anche un sistema di alberghi e strutture di accoglienza. Il tutto potrebbe inserirsi in un progetto di cui si discute già da tempo, quello delle ciclabili che in futuro dovrebbero collegare Toscana e Veneto, passando dall’Emilia (naturalmente il tutto rientrerebbe poi in un disegno più ampio, che punterà ad unire le piste di più stati europei). E di questo ha parlato Vaccari, riferendosi in particolare al noto progetto sul tratto ex ferrovia Bologna-Verona, di cui si discute da anni: «Quando ho sottoposto l’idea al Ministro Franceschini ho trovato orecchie attente - ha detto il senatore modenese - Oggi si può dire che il progetto è progredito in fretta, credo ci possano essere risultati concreti in tempi rapidi. Però a quel punto la Bassa dovrà fare sistema. Non parlo solo d’istituzioni, ma anche di privati che dovranno creare le condizioni per dare al turista tutto ciò che gli serve».

«Ai 35 milioni messi a disposizione per un primo programma nazionale sulla mobilità sostenibile, abbiamo aggiunto 5 milioni di euro per il recupero del tracciato della vecchia ferrovia Bologna-Verona a fini cicloturistici. Queste risorse saranno affidate alla Regione nel 2016». Poi, come detto, l’importante è crederci, dando carburante sano alle idee degli appassionati di bici e di turismo lento sì, ma sostenibile. (sp)

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