Lavori in piazza rinviati di un anno
Cavezzo. Via libera della Regione al Comune dopo il pressing dei commercianti
CAVEZZO. Slittano di un anno i lavori di rifacimento di piazza Martiri della Libertà con l’avvio del cantiere fissato per marzo 2017. È l’esito dell’incontro di lunedì sera, che ha visto il sindaco Lisa Luppi incontrare i commercianti, gli ambulanti e le associazioni di categoria per programmare il percorso di rifacimento della piazza del mercato in virtù dello stanziamento di 800mila euro della Regione nell’ambito del bando di riqualificazione dei centri urbani colpiti dal sisma.
Non era scontato che si raggiungesse un accordo, tanti erano infatti i nodi sul tavolo delle trattative, a partire dal termine ultimo per lo svolgimento dei lavori in principio fissato per dicembre 2017. Tempi molto stretti, che di fatto avevano portato l’amministrazione ad optare per la primavera del 2016 come data di avvio in modo da scongiurare qualsiasi rischio tra ritardi (sono previsti almeno 8 mesi di cantieri) e rendicontazioni che avrebbero potuto pregiudicare l’assegnazione dei fondi. Uno sprint che non aveva però per nulla convinto i commercianti, soprattutto gli esercenti del Cavezzo 5.9 costretti ad affacciarsi su un cantiere per un anno per poi cominciare lo smantellamento dei container nel 2017 come previsto dalla concessione comunale.
Ma a scongiurare qualsiasi braccio di ferro ci ha pensato la Regione che ha risposto positivamente alle pressioni dell’amministrazione di posticipare il termine di fine lavori.
Il rinvio dei lavori potrebbe però modificare il progetto iniziale che prevedeva la presenza nella nuova piazza (che avrà alberi e 22 posti auto in più) del centro commerciale Cavezzo 5.9, che a questo punto potrebbe essere smantellato in concomitanza dell’avvio della ripavimentazione, dunque a marzo del 2017 e non più alla fine dello stesso anno: «Abbiamo un anno in più per lavorare in tranquillità e valutare la ricollocazione senza avere il fiato sul collo», conferma Maria Grazia Torelli, presidente del Cavezzo 5.9, anche lei soddisfatta dell’accordo.
A rendere ancora più plausibile l’ipotesi di uno smantellamento anticipato c’è l’imminente (e attesa) istituzione delle zone franche urbane per il 2015 e 2016, ovvero agevolazioni fiscali per esercizi commerciali e artigiani nei paesi colpiti dal sisma. Ciò potrebbe favorire il ritorno dei negozi attualmente nei container del 5.9 nei fondi commerciali che avranno un altro anno di tempo per essere ristrutturati. La partita resta dunque aperta e questo riguarda anche il mercato, che sarà spostato: si cerca un’area per i banchi del mercoledì e della domenica. Gli ambulanti hanno chiesto un percorso ad anello.
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