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Malandrone-Pratolino: via al progetto esecutivo

di Daniele Montanari
Malandrone-Pratolino: via al progetto esecutivo

Pavullo. Da oggi una serie di cantieri tra il bivio con Serra Parenti e Opi di Miceno per sondaggi sul sottosuolo. Il Comune pronto a procedere con “espropri bonari”

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PAVULLO. È partito a tutti gli effetti l'iter per l'allargamento della Malandrone-Pratolino, che trasformerà la strada di campagna nella variante di collegamento tra l'area urbana di Pavullo e la statale 12. Ieri il Comune ha emesso un'ordinanza che a partire da oggi istituisce il senso unico alternato (dalle 7 alle 18) sui tratti compresi tra il bivio con Serra Parenti di Montecuccolo e la località “Opi” di Miceno, da regolamentare con segnaletica provvisoria sul posto. La disposizione è funzionale alla progettazione esecutiva delle opere relative ai vari stralci per la messa in sicurezza del tratto medio dell'arteria, sul quale si circola in una carreggiata molto stretta e tortuosa che rende difficile darsi il cambio, a differenza dei punti in entrata e uscita di Malandrone e Pratolino che sono già stati ampliati da tempo. Nello specifico, c'è la necessità di effettuare “sondaggi e indagini geognostiche per avere informazioni sulla caratterizzazione geotecnica e geologica del sottosuolo in diversi tratti, operando con strumentazione anche in sede stradale”. Di qui la necessità del senso alternato per permettere ai tecnici di operare in sicurezza su una via dove spesso, nonostante i margini ristretti e le molte curve, le auto viaggiano a forte velocità, già considerandola quel pezzo di tangenziale che deve diventare. L'inizio delle operazioni era previsto per oggi, ma dipenderà dal meteo. Comunque anche in caso di rinvio non dovrebbero prendere molto tempo. L'analisi è essenziale per capire come rinforzare la strada e renderla più percorribile nell'ambito del maxi progetto che a fine maggio ha ricevuto l'ok del ministero dello Sviluppo economico, che ha accolto la richiesta di rimodulazione dei patti territoriali partita a dicembre 2004 dando il via libera a uno stanziamento di 2,5 milioni che si sommano ai 700mila euro già assegnati dalla Provincia. Da parte sua, il Comune il 13 ottobre ha approvato in giunta una delibera che dà seguito ai vincoli preordinati all'esproprio delle porzioni di terreno a lato della strada che serviranno per l'ampliamento. Tre le proprietà interessate, nei confronti delle quali c'è intenzione di procedere con acquisizione bonaria per una superficie totale di 1.470 metri, con pagamento dell'80% del valore già fissato entro il 31 marzo 2016 e saldo al 31 dicembre 2017. “Spero che ci riusciremo a metterci d'accordo senza problemi con i proprietari – osserva il sindaco Romano Canovi – come è già accaduto in passato per i terreni del Carrai. La cosa fondamentale è che di qui al prossimo anno andiamo ad avviare un cantiere da 3,2 milioni che rappresenterà una bella boccata d'ossigeno per le imprese e permetterà di realizzare questo tratto funzionale al bypass di Pavullo”. Il primo tassello della futura tangenziale, insomma, con l'intenzione di partire con il cantiere già a primavera.

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