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Milioni per rinnovare la Sanità

Milioni per rinnovare la Sanità

A Modena un nuovo reparto maternità e moderne attrezzature in corsia: ecco in quali ospedali

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Oltre 65 milioni di risorse aggiuntive - di cui 40 dal cosiddetto payback 2013, 26 da fondi regionali - per migliorare la qualità e la sicurezza dell'assistenza sanitaria, in particolare per l'area materno infantile, grazie a interventi strutturali ed impiantistici e all'acquisizione di tecnologie per le aziende del Servizio Sanitario regionale. Sono quelli a cui l'assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha dato il via libera con il voto della maggioranza e l'astensione degli altri gruppi.

«Nessuno ha votato contro - ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - si sono astenuti per un importante provvedimento che facciamo. Questi 65 milioni vanno direttamente in investimenti su strutture ospedaliere che hanno bisogno di ammodernamento, di interventi strutturali e adeguamenti funzionali. È l'idea di garantire sempre più una sanità di qualità in queste regione». Il presidente ha poi annunciato «ulteriori investimenti tra gennaio e febbraio prossimi per 80 milioni» in sanità e «una delle prime verifiche, entro la fine dell'anno, sulle liste di attesa, Asl per Asl». E questa è indubbiamente la sfida più impegnativa per la Regione.

Gli interventi, illustrati dall'assessore alla sanità, Sergio Venturi, consentiranno alle aziende ospedaliere di Reggio Emilia e Modena di realizzare nuovi padiglioni dove saranno ospitate mamme e bambini mentre a Bologna l'azienda avviera un percorso di riordino dell'area materno infantile con interventi sui padiglioni quattro (ostetricia-ginecologia) e 13 (pediatria) del Sant'Orsola.

In particolare a Modena ai 15 milioni di fondi regionali si aggiungeranno 10,7 milioni dei fondi per la ricostruzione post-sisma e altri 2,6 per realizzare il nuovo padiglione materno infantile.

Tecnologie sanitarie più moderne sono inoltre in arrivo per il Policlinico di Modena e per diversi ospedali dell’Ausl: nuovi defribillatori e diverse nuove strumentazioni all'avanguardia per migliorare diagnosi e cura. Questo grazie a quasi 3 milioni di euro destinati a questo tipo di interventi che sono parte degli investimenti complessivi approvati dalla Regione per la sanità modenese; di queste risorse, oltre un milione serviranno, appunto, per l'acquisizione di tecnologie sanitarie all'avanguardia negli ospedali e il resto per il miglioramento della sicurezza degli ospedali stessi; il programma di questi investimenti è stato presentato, lunedì dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Modena (Ctss) su proposta del direttore generale dell'Ausl Massimo Annicchiarico e del direttore generale del Policlinico Ivan Trenti.

Per quanto riguarda il Policlinico di Modena le risorse investite ammontano a un milione e 250 mila euro che, come ha spiegato la direzione del Policlinico, «saranno destinate in parte alla manutenzione straordinaria e in parte per le tecnologie sanitarie e informatiche, tra cui anche 42 nuovi e più moderni defribillatori monofasici, che miglioreranno la qualità dei servizi sanitari offerti all'utenza». Tra gli investimenti spiccano 135 nuovi personal computer, l'aggiornamento della cartella clinica intensiva neonatale, l'aggiornamento dell'angiografo digitale e dello spirometro completo di analisi fisiologica di pediatria; la sostituzione del sistema di broncoscopia rigida; nuovi display per le immagini della medicina nucleare e la realizzazione di un sistema automatizzato per la gestione del percorso ambulatoriale.

L'Ausl prevede investimenti per 665 mila euro destinati all'ammodernamento delle tecnologie informatiche, ma soprattutto per l'acquisto di tecnologie sanitarie più moderne per soddisfare le esigenze connesse con il trasferimento del reparto di Urologia dal Policlicnico all'ospedale di Baggiovara, per l'ospedale di Carpi, gli ambulatori specialistici di Carpi, Vignola, Sassuolo e Pavullo e per l’attività del sistema 118. Sempre l'Ausl di Modena, inoltre, prevede investimenti pari a un milione di euro per interventi di manutenzione che, ha annunciato Annicchiarico, «potranno partire in novembre, non appena avremo conferma del finanziamento, per essere completati entro l'estate del 2016».

Tra gli investimenti figurano la sostituzione della centrale termica dell'ospedale di Pavullo, l'adeguamento degli impianti di spegnimento del gas negli ospedali di Carpi e Vignola, nella messa insicurezza degli infissi esterni negli ospedali di Carpi, Mirandola e Pavullo, per interventi urgenti di adeguamento degli ascensori negli ospedali di Carpi, Pavullo e Vignola, per la messa in sicurezza del seminterrato dell'ospedale di Castelfranco Emilia, per migliorare la sicurezza degli accessi ai locali tecnici e del nuovo reparto di idrokinesiterapia dell'ospedale di Baggiovara e per interventi sulle coperture dell'ospedale di Vignola.

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