Gazzetta di Modena

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Modena, uccise il fratello con 30 proiettili: condannata anche in appello

Carlo Gregori
Giordana Guidi all'udienza del processo di primo grado
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Giordana Guidi all'udienza del processo di primo grado

Tre anni fa nella sua casa alle porte di Modena ammazzò con trenta colpi di pistola il fratello che considerava un crudele persecutore ormai vicino a fare del male a lei e ai familiari: la Corte d'Assise d'Appello di Bologna condanna Giordana Guidi a 9 anni e 4 mesi abbassando leggermente la pena di primo grado dopo un processo con rito abbreviato. L'imputata aveva ancora una volta chiesto l'assoluzione per legittima difesa

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MODENA. La Corte d'Assise d'Appello di Bologna ha condannato a nove anni e quattro mesi di carcere Giordana Guidi, 47 anni, la donna che nel dicembre 2012 uccise con trenta colpi di pistola consecutivi in fratello Gabriele nella loro casa di famiglia in via Ponte di Ferro a San Matteo, alle porte di Modena. I giudici hanno sostanzialmente accorciato la pena che in primo grado - al termine di un processo con rito abbreviato e quindi comprensivo dello sconto di un terzo della pena - era stata di 10 anni e 9 mesi. La Procura generale aveva chiesto la conferma della condanna in primo grado, mentre la difesa, avvocato Giampaolo Ronsisvalle, aveva chiesto l'assoluzione per legittima difesa: anche ieri la Guidi ha sostenuto di aver sparato e ucciso il fratello per difendersi da lui e dai suoi continui soprusi.

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