Riapre la Torre Maina-Puianello
Maranello. La provinciale era chiusa da marzo per una paurosa frana. Il transito già da stamattina
MARANELLO. Riapre al transito stamattina la strada provinciale 41 di Puianello nel comune di Maranello, interrotta dal marzo scorso da una frana nella località Cresta del Gallo.
Con l'intervento della Provincia è stato messo in sicurezza il versante, completato il fondo stradale e sono in corso le ultime operazioni di installazione dei nuovi guard rail, mentre il tappeto d'usura finale sarà effettuato a traffico aperto nei prossimi giorni non appena le condizioni meteo saranno favorevoli.
Il cantiere, partito in agosto, ha avuto un costo di 360 mila euro, finanziato in gran parte dalla Regione (pari a 320 mila euro a cui si aggiunge una quota di 40 mila euro della Provincia) ed è stato eseguito dalla ditta Sassattelli di Fontanaluccia.
«Riapriamo - sottolinea Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia - l'unica strada provinciale chiusa a causa del maltempo della primavera scorsa. Si è trattato di un intervento particolarmente complesso e costoso per il quale abbiamo dovuto aspettare le risorse della Regione, a causa delle difficoltà finanziarie dell'ente. Ora però i lavori strutturali sono finiti e possiamo riaprire una strada molto frequentata anche a scopi turistici».
Come previsto dal progetto è stato ripristinato il versante che aveva completamente travolto la strada; è stato messo in sicurezza, rendendolo stabile, grazie all'impiego di palancole e tiranti per un fronte di quasi 50 metri e una profondità di 12 metri. La strada che congiunge Puianello a Torre Maina aveva già subito gravi dissesti e cedimenti che l’avevano resta impraticabile alcuni anni fa in seguito al maltempo invernale. L’arteria è, infatti, quasi al culmine della salita che porta al santuario e si trova su un crinale principalmente fatto di calanchi. Un primo intervento era dunque stato fatto 4-5 anni fa, e tutto sembrava risolto. Poi lo scorso inverno un nuovo profondo cedimento, sempre nello stesso punto all’altezza di un impianto di ripetitori, che si era mangiato parte della strada.
Ora il cantiere che, dopo una interruzione di alcuni mesi, riconsegna ai residenti della zona e ai tanti pendolari della fascia collinare che utilizzano la strada (cicloamatori compresi) , un percorso prezioso per evitare Nuova Estense e tragitti ben più lunghi per gli spostamenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
