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Tea, il Consiglio di Mantova dà l’ok per entrare in Aimag

Il Consiglio Comunale di Mantova ha dato l’ok a Tea (la multiutility virgiliana), che avanzerà la sua manifestazione d’interesse, entro la fine del mese, per acquisire una quota azionaria di Aimag...

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Il Consiglio Comunale di Mantova ha dato l’ok a Tea (la multiutility virgiliana), che avanzerà la sua manifestazione d’interesse, entro la fine del mese, per acquisire una quota azionaria di Aimag tra il 26 e il 32% (probabile il 30%).

Insomma adesso si fa davvero sul serio. Il prossimo passo che fargà Tea è di partecipare al bando di gara che i Comuni consorziati in Aimg (soci che controllano il 65 per cento del capitale) pubblicheranno a breve.

Non è però stata una passeggiata in Consiglio a Mantova. La maggioranza di centrosinistra ha votato compatta ma va registrato il no dell’opposizione: Forza Italia, Lega, bulbarelliani, De Marchi e M5S).

«Si tratta solo di un’operazione industriale che rafforza Tea, sta in piedi economicamente e non coinvolge i privati» ha detto nel suo intervento di presentazione il vice sindaco Giovanni Buvoli. Di parere contrario tutto il centrodestra che ha insistito sul no alla manifestazione d’interesse perché ritenuta il cavallo di troia per far entrare in Tea, ed esporla all’acquisizione, il colosso Hera già socio al 25% di Aimag. «Se proprio - ha chiesto il capogruppo di Forza Italia Pier Luigi Baschieri - si faccia l’acquisizione senza concambio azionario, ma solo in contanti: in questo modo si eviterà che la partecipazione azionaria di Mantova in Tea scende al 63%». Palazzi ha chiuso le porte a questa ipotesi: «Il pagamento cash di 54 milioni di euro (la proposta prevede 27 milioni in contanti e la metà in azioni, ndr.) provocherebbe una diminuzione dell’utile per il nostro Comune».

Dal punto di vista di Aimag al momento non sono disponibili commenti. Certo è che la coabitazione di Hera e Tea in Aimag potrebbe aprire scenari nuovi. C’è anche chi, in questo “affollamento” azionario, non vede nulla di buono perché potrebbe crearsi una sorta di competizione interna invece che sinergie di cui Aimag ha bisogno per prosperare sul nostro territorio.

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