Gazzetta di Modena

Modena

Troppi schiaffi: ricoverata una bambina di sei anni di Modena

di Carlo Gregori
Troppi schiaffi: ricoverata una bambina di sei anni di Modena

Al pronto soccorso rilevati lividi al volto della piccola. L’ipotesi è che sia stata picchiata da un genitore. La Procura avvia un’indagine

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Troppi schiaffi e forse qualche percossa hanno costretto al ricovero una bambina di sei anni e a una prognosi di cinque giorni. I medici del Policlinico hanno segnalato alla Procura l’episodio avviando così un ’indagine conoscitiva per capire se le lesioni sono state effettivamente causate da eccessivo uso della forza correttiva o persino a maltrattamenti in famiglia. Per ora i genitori non sono indagati.

Il caso. Si tratta di una coppia di modenesi che abita in città. Domenica i genitori si sono presentati al Pronto soccorso pediatrico di via Campi con la loro bambina di sei anni. I medici hanno constatato che al volto la piccola aveva segni di ecchimosi e lesioni, per fortuna non gravi. Per questo motivo hanno subito emesso una prognosi di cinque giorni e poi l’hanno fatta ricoverare in Pediatria per sottoporla alle prime cure e tenerla sotto osservazione.

I controlli. Fin dai controlli iniziali è risultato che le lesioni erano state provocate da una causa esterna. Da quanto risulta dal referto medico, pare probabile che a provocare quei segni sul volto della bambina sia stato un genitore in preda alla foga correttiva. In altre parole, le ha mollato ceffoni che hanno lasciato lividi e segni e addirittura l’hanno costretta a restare a riposo a letto.

La procura. Ieri le sue condizioni erano migliorate e i medici di Pediatria hanno disposto le sue dimissioni. Intanto il referto medico nel quale si segnalavano le botte è stato consegnato ala Procura. A questo punto il magistrato che sarà incaricato di seguire questo caso dovrà consegnare il dossier medico agli investigatori per avviare un accertamento accurato sulle cause.

Le indagini. Potrebbe emergere che le botte in faccia siano state in realtà frutto di un fatto accidentale come una caduta. Ma potrebbe anche risultare che la bambina abbia davvero preso troppi ceffoni da un genitore. Se così fosse, gli investigatori dovranno chiarire se si è trattato di un caso unico. Secondo questa ipotesi, il genitore che l’ha schiaffeggiata duramente potrebbe venire indagato per lesioni.

Il magistrato. Se poi emergesse che non è stato un episodio unico ma che invece i ceffoni volassero frequentemente allora il magistrato potrebbe persino ipotizzare il reato di maltrattamenti in famiglia. Esiste un altro reato, più specifico: l’eccesso di metodi correttivi. Ma, come sottolineano gli esperti, questa accusa ormai è sempre più rara perché, anche secondo la giurisprudenza e alcune sentenze della Cassazione, è preferibile l’accusa di maltrattamenti in famiglia, dato che l’abuso correttivo prevede che esista anche una “giusta correzione”, cioè botte, un comportamento da evitare secondo la pedagogia contemporanea.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google