A Modena un ex soldato israeliano insegna alle donne come difendersi
Oggi abita a Modena ed è mamma ma quando era soldatessa in Israele ha insegnato le tecniche del Krav Maga durante l’anno scolastico agli studenti e poi in estate ai militari, alle sue colleghe e oggi lo insegna alle modenesi
MODENA. Quando era soldatessa in Israele ha insegnato durante l’anno scolastico agli studenti e poi in estate ai militari, alle sue colleghe: è una insegnante esperta nell’arte di difendersi, insegna alle donne come difendersi dalle aggressioni, sia di ladri che di stupratori, che siano a mani nude o armati di coltello.
Ma non spiega come diventare improvvisamente delle eroine, delle specie di Rocky capaci di imprese impossibili: insegna bensì a trovare il tempo giusto, a riuscire a conquistarsi, con apposite tecniche, il tempo necessario per riuscire a scappare, riuscire cioè a gestire quel tempo che intercorre prima che l’aggressore prenda la vittima.
Inbal Haim, sposata con un modenese, è una bella e giovane mamma che ha deciso di diffondere le proprie tecniche e i propri insegnamenti alle donne: «Non c’è limite di età, si può iniziare dalle adolescenti sino ad età avanzate: il mio corso dà sicurezza, è creato apposta per dare i mezzi alle donne affinchè siano sicure e posano gestire la loro difesa. In questi tempi, anche nella nostra città ce n’è bisogno: le aggressioni, gli scippi, i furti sono ormai diffusi così come è facile che ci si possa imbattere in un ladro già dentro casa o lungo le scale del condominio. L’obiettivo è dare a una donna, ragazzina o adulta, i mezzi per essere sicura».
Si tratta infatti di Krav Maga che in ebraico moderno significa “combattimento con contatto o a corta distanza”.
«Creare un corso femminile di difesa personale, basato su tale disciplina, ha lo scopo di promuovere la consapevolezza, la forza, e le capacità di autodifesa delle donne - spiega Inbal Haim - il corso si snoda in otto lezioni da novanta minuti, al sabato dalle 14.30 alle 16, orari giusti per le donne che possono poi organizzarsi per il pomeriggio. Iniziamo già questo sabato, ma c’è ancora posto: hanno aderito subito alcune trentenni».
Teatro delle lezioni il vecchio palasport di viale Molza e gli spazi e l’attrezzatura sono stati concessi dall’Accademia pugilistica modenese. Durante le lezioni, spiega l’insegnante, gli allievi inizieranno a guardarsi intorno, a “fiutare” il pericolo e ad assumere dei comportamenti corretti per non cadere in tranelli o in facili borseggi.
Ma non saranno solo parole, c’è pure spazio per l’azione. Le allieve infatti si alleneranno, faranno allenamento in coppie e stretching: Inbal Haim insegnerà loro quali sono i punti deboli dove poter colpire e come colpire.
«Ci sono azioni di difesa a seconda della distanza in cui si trova il ladro o lo stupratore e ci sono anche mosse utili qualora si finsca per terra, con il malvivente sopra».
Per informazioni idancer2010@gmail.com(s.to)
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