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Augusto Bianchini in aula Giulio Gerrini resta a casa

Augusto Bianchini in aula Giulio Gerrini resta a casa

Sono da poco passate le 8,30 quando Augusto Bianchini varca la soglia della fiera di Bologna. Ad accompagnarlo alla prima udienza del processo che lo vede imputato per associazione esterna c’è il...

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Sono da poco passate le 8,30 quando Augusto Bianchini varca la soglia della fiera di Bologna. Ad accompagnarlo alla prima udienza del processo che lo vede imputato per associazione esterna c’è il figlio Nicola, a sua volta accusato di trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori per essersi intestato alcune quote della Bianchini Costruzioni per eludere i controlli ed eventuali sequestri patrimoniali. Il resto della famiglia - i figli Alessandro e Alessandra e la moglie Bruna Braga - restano invece a San Felice, così come fa Giulio Gerrini, l’ex capo ufficio tecnico del Comune di Finale, che rimane a Casumaro.

Augusto Bianchini, 62 anni, appare molto provato sia per la detenzione a cui è tuttora sottoposto (prima in carcere e poi ai domiciliari) sia per la situazione che da diverso tempo sta vivendo: dai problemi della Bianchini Costruzioni fino il crollo dell’impero costruito. Ha però deciso di esserci e, al contrario di molti altri imputati, entra dall’ingresso pubblico, sfilando tra forze dell’ordine, giornalisti e parti civili. Sceglie di non parlare, avrà eventualmente modo di farlo in sede di dibattimento per spiegare la sua situazione, i rapporti con gli ’ndranghetisti e con Gerrini, con il quale aveva un legame privilegiato sia per i tanti anni di lavori pubblici che per la collaborazione in azienda. (fd)

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