Bonaccini ci mette la faccia Presidio di Libera e sindacati
Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, insieme all’assessore alla Legalità, Massimo Mezzetti sono tra i primi ad arrivare all’udienza. Sono loro a rappresentare l’Emilia Romagna, che si è...
Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, insieme all’assessore alla Legalità, Massimo Mezzetti sono tra i primi ad arrivare all’udienza. Sono loro a rappresentare l’Emilia Romagna, che si è costituita parte civile. «Sono fiducioso - dice Bonaccini - Credo proprio che ci siano tutte le ragioni e le condizioni. Oggi il posto dove stare era questo da un punto di vista simbolico e anche concreto, era giusto che il presidente della Regione fosse presente. Sia perché abbiamo investito, com’era giusto fare, 800mila euro per garantire che un processo di questa rilevanza fosse celebrato in Emilia-Romagna sia per testimoniare che la lotta alla mafia è uno dei pilastri della nostra azione di governo».
All’esterno, invece, si presentano agli ingressi i rappresentanti di Libera, tra cui i ragazzi di Carpi del presidio intitolato a Peppe Tizian. Anche l’associazione ha chiesto di costituirsi parte civile, così come hanno fatto Avviso Pubblico e l’associazione Antiracket Paolo Borsellino, rappresentata da due studenti di Marsala. Accanto a loro si ritrovano i sindacati con il modenese Franco Zavatti che cammina nervoso: «Si evincono la forzatura, le violenze e le pressioni dei lavoratori. Se tratti così il lavoro, perdi anche il senso civico», scrivono in una nota Cgil, Cisl e Uil.
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