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«Dialogo più costruttivo con l’assessore Caporioni»

«Dialogo più costruttivo con l’assessore Caporioni»

Il segretario cittadino Andrea Bortolamasi: «La persona non è un problema ma l’obiettivo deve essere unico. Questa maggioranza è salda e non si discute»

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Continuano i tempi duri per il Pd. In città i temi principali sono due: l’alleanza con Sel che, stando agli atti del consiglio, è più traballante che solida, e la giunta che comincia ad intravedere, da qui ai prossimi mesi, massimo entro primavera stando ai corridoi di palazzo, un primo rimpasto di giunta. Per il segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi niente di tutto ciò.

Esiste la crisi con Sel?

«No, con Sel come con le altre forze di maggioranza, c'è un confronto costante e c'è un programma elettorale sul quale siamo stati eletti, da rispettare e sul quale saremo chiamati a rispondere: il metro di riferimento rimane quello, il programma che rappresenta la base dell’alleanza, che non è in discussione».

Avete messo in preventivo una verifica di maggioranza?

«La verifica è permanente, ovvero gli incontri di maggioranza e tra i segretari sono continui, questo non vuol dire però mettere in discussione, al momento, nessun alleanza. Ripeto quello che dicevo poc'anzi: parlare di crisi non è corretto. Dobbiamo dare risposte alla città, non parlarci addosso per logiche di piccolo cabotaggio: non voglio ridurre il dissenso ad un ruolo marginale, ma sono convinto che, in una città come Modena, ci si misuri sui programmi, sulle azioni di governo, insomma la sfida è sul sapere amministrare».

Ci sono i presupposti perchè andiate da soli?

«No questo sarebbe a mio modo di vedere un grave errore: vale per il rapporto con Sel, come per le altre forze di maggioranza, ma mi spingo oltre: nella dialettica in consiglio comunale vale anche per altre forze e gruppi consiliari con cui, in questi mesi, abbiamo avuto modo di confrontarci anche positivamente, penso al gruppo consigliare di Per Me Modena e CambiaMo. Andare da soli è un rischio che - per chi ha la responsabilità di amministrare - non possiamo correre. Non siamo autosufficenti, questo lo dico chiaramente. Certo, questo non vuol dire allargare nessuna alleanza o cambiare il perimetro dell’alleanza stessa ma guardare anche oltre, i nostri steccati. A Modena, per usare un termine che va di moda, il laboratorio con Sel funziona e va preservato».

È sotto gli occhi di tutti che l'assessore Caporioni è spesso slegata dal suo partito: esiste questo problema?

«Il problema non è l'Assessore, questo lo dico chiaramente: gli attacchi personali, da qualsiasi parte provengano mi piacciono molto poco. Semmai va trovato, con l’assesore, rispetto ai quartieri e alla partecipazione, una forma di dialogo diversa, che parta dal presupposto comune, che i quartieri rappresentano un pezzo importante di partecipazione: non l'unico, certo. L'obiettivo che ci dobbiamo dare è quello di avvicinare Amministrazione e cittadini: i Quartieri, in questa dinamica, possono fare molto».

C'è in previsione un rimpasto di giunta dopo le voci che vogliono Giacobazzi e la Vandelli ai ferri corti?

«Lo derubrico, ad oggi, come fanta-politica. La giunta è insediata da un anno e mezzo, i primi risultati sono sotto gli occhi di tutti e non credo convenga a nessuno in questa fase tirare in ballo rimpasti o revisioni. Il Sindaco e la Giunta hanno la piena fiducia del mio partito; qualora si verificasse la necessità di un pit-stop e di una verifica, non ci sottrarremo al nostro ruolo ma mi ripeto per l’ennesima volta: non parliamoci addosso, parliamo alla città, la sfida che abbiamo davanti è enorme e le energie vanno incanalate, tutte, nell’amministrare quotidianamente la nostra città».

Davide Berti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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