Ferrari, l’utile vola (+62%) e ricavi verso 2,8 miliardi
In crescita la consegna di vetture: nell’anno è prevista la quota di 7.700 auto Scorporo da Fca nel gennaio 2016. Fiat Chrysler annuncia resoconto in perdita
Nel terzo trimestre Ferrari ha registrato ricavi in rialzo del 9% (+3% a cambi costanti) a 61 milioni di euro rispetto all’anno precedente, un utile netto salito del 62% a 94 milioni, in linea con le attese della società, comprese tra 93 e 96 milioni. Lo ha reso noto l’azienda di Maranello, che una settimana fa è approdata alla Borsa di New York.
Ferrari prevede per il 2015 ricavi netti di circa 2,8 miliardi di euro e la consegna di 7.700 vetture incluse le edizioni limitate della supercar La Ferrari.
Le disponibilità di cassa al 30 settembre scorso erano pari a 827 milioni e il flusso di cassa operativo era pari a 74 milioni. Le vetture consegnate alla rete sono cresciute del 21% a 1.949 unità grazie a un incremento del 33% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (v8), in particolare la 488 Gtb, la California T e la 458 Speciale A, compensando ampiamente il fine ciclo-vita della 458 Italia e della 458 Spider. Le consegne dei modelli a 12 cilindri (v12) hanno registrato un calo del 17% in quanto la F12berlinetta è al suo quarto anno di commercializzazione.
Le spese generali, amministrative e di vendita, sono aumentate di 9 milioni di euro per effetto del lancio della 488 Spider, degli eventi aziendali e dell'attenzione dedicata ai nuovi negozi diretti, mentre i costi di ricerca e sviluppo e i costi industriali hanno registrato un incremento di 12 milioni principalmente a seguito dei programmi di sviluppo legati alle Power unit per le attività di Formula 1.
Nei nove mesi del 2015 i ricavi sono aumentati di 99 milioni a 2,11 miliardi, l'ebitda di 77 milioni a 562 milioni e l'utile netto di 49 milioni a 235 milioni. L'utile per azione è così cresciuto di 0,27 euro a 1,24 euro. Le consegne nel periodo sono inoltre salite di 363 unità a 5.643. In dettaglio, per area geografica, sono scese di 81 unità nell'area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa)a 2.413 e di 78 unità nella Greater China a 418, mentre sono salite di 247 unità nell’area americana a 1.969 e di 275 unità nel resto dell'Apac (Asia-Pacifico) a 843. Nel terzo trimestre le vetture consegnate alla rete di Ferrari sono salite di 114 unità in Emea a 815, di 159 nelle americhe a 682 e di 114 nel resto della area Apac a 295, mentre nella Greater China sono scese di 50 a 157.
«Sarebbe un delitto non estrarre un valore supplementare da un brand come Ferrari» ha detto ieri il presidente Sergio Marchionne rispondendo a un analista nel corso della conference call sui risultati del terzo trimestre dell’azienda di Maranello. Il tetto delle vendite previsto a 10mila unità serve a «mantenere l'esclusività del brand», ha poi rilevato Marchionne. «La Ferrari - ha aggiunto Marchionne - dispone già delle capacità necessarie di produzione» e non prevede investimenti per espandere le capacità, ma solo «per sviluppare il prodotto e migliorare i prodotti esistenti».
Ieri sono stati resi noti i dati trimestrali di Fiat Chrysler Automobilesm che controlla Ferrari.Fca chiude il terzo trimestre in rosso nonostante una crescita dei ricavi del 17%, a 27,5 miliardi di euro. Il risultato netto è in perdita per 299 milioni a causa di 602 milioni di accantonamenti legati ai richiami di vetture. Sono confermati gli obiettivi per l'intero 2015 mentre la previsione di indebitamento netto industriale scende in una forchetta di 6,6-7,1 miliardi di euro, rispetto ai precedenti 7,5-8 miliardi, grazie al collocamento della Ferrari. Fca ha confermato che lo scorporo di Ferrari dal Gruppo è pianificato per gennaio 2016.
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